Superbonus 110%. Silvia Zanetti interroga Sindaco e Giunta sull’inefficienza degli uffici comunali

La consigliera comunale Silvia Zanetti, è intervenuta nella giornata odierna per informare di aver presentato un’interrogazione al Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, e all’intera Giunta Comunale, per evidenziare le criticità sorte in merito al Superbonus 110%

Presentando l’interrogazione, Silvia Zanetti ha dapprima chiarito come il Superbonus 110%, introdotto grazie alle misure previste nel Decreto Rilancio, si inserisca nel più ampio contesto del recupero del patrimonio edilizio, prevedendo una detrazione pari al 110% sugli esborsi inerenti agli interventi che migliorino l’efficienza energetica degli edifici.

“Come noto, la previsione del Superbonus si riferisce a interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni e di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, interventi antisismici, oltre a interventi aggiuntivi quali interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici o, ancora, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche” ha poi specificato ulteriormente la consigliera

Entrando ulteriormente nel merito, ha poi evidenziato come il Superbonus 110% sia legato indissolubilmente al rispetto delle regole urbanistiche, dato che gli edifici che presentano abusi edilizi non possono essere sistemati usufruendo di questa specifica detrazione.

In quest’ottica, Silvia Zanetti ha individuato nella necessità di di velocizzare e rendere certe le tempistiche di risposta da parte degli uffici comunali per il rilascio del provvedimento in sanatoria di un immobile, una delle problematiche di maggior rilievo, soprattutto considerato il contesto storico attuale e le difficoltà economiche della popolazione.

Per questo la consigliera ha voluto interrogare la Giunta e il Sindaco, chiedendo: se gli stessi siano a conoscenza del fatto che il termine di 60 giorni rimanga, nella maggioranza dei casi, inevaso. Quali siano le motivazioni dietro tali inefficienze e quali risposte abbia l’amministrazione comunale in merito e, da ultimo, se l’amministrazione comunale abbia previsto (e se sì, con quali tempistiche) di dover abbreviare le tempistiche in modo da venire incontro alle necessità della popolazione.