Furbetti dei vaccini. A Biella la Procura indaga per truffa ai danni dello Stato

Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere, in Italia, la notizia delle presunte irregolarità intorno alla somministrazione dei vaccini, con alcune persone che, pur non avendone diritto, sarebbero state vaccinate “scavalcando” chi, in queste fasi iniziali, poteva giustamente richiederlo.

Ricordiamo che in questa prima fase del piano vaccinale italiano, le uniche categorie aventi diritto al vaccino erano quelle degli ospiti delle Rsa e i lavoratori del settore sanitario.

Oggi, anche a seguito dell’enorme mole di polemiche sorte intorno a questa possibilità, la Procura di Biella ha iniziato ufficialmente l’indagine per verificare con certezza se vi siano state somministrazioni del vaccino a persone che non ne avevano il diritto e che quindi l’avrebbero “tolto” a persone ben più bisognose.

I carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione (NAS) hanno proceduto quindi a sequestrare gli elenchi delle Als al cui interno, come riporta ANSA, vi sarebbero anche i nomi di persone indagate. All’interno di questi elenchi vi sarebbero i nomi di alcuni amministratori di case di riposo che avrebbero ricevuto il vaccino pur non avendone i requisiti.

Non solo, altri sarebbero riusciti ad arrivare al vaccino facendosi inserire, fittiziamente, tra gli occupati delle cooperative impiegate all’interno di RSA e Ospedali.

Sempre secondo le prime indiscrezioni, gli inquirenti dovranno interrogare circa un centinaio di persone. Per ora il tipo di reato ipotizzato è quello di “Truffa ai danni dello Stato“.