Nel pomeriggio ripartono le consultazioni di Draghi. Di Maio (M5S): “Con Conte siamo stati decisivi, e lo saremo ancora”

Grillo

Nel pomeriggio odierno riprenderanno le consultazioni con le quali l’incaricato Premier, Mario Draghi, cercherà di formare una maggioranza (e un Governo) ampia e coesa per far fronte ai prossimi decisivi impegni ai quali l’Italia sarà chiamata nei prossimi mesi. 

Tra favorevoli, contrari e indecisi, sono ore frenetiche per il mondo politico, costretto a muoversi velocemente per non farsi trovare impreparato ai prossimi, cruciali, appuntamenti dell’Italia. Nell’attesa che “le trattative” riprendano, diversi esponenti di spicco della politica italiana hanno voluto dire la loro sul possibile esecutivo che Mario Draghi sta cercando di formare. 

È il caso del Capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che ha speso diverse parole per commentare l’importanza avuta dal Movimento negli ultimi due Governi targati Giuseppe Conte.  

Con un lungo ed accorato post su Facebook, il Ministro degli Esteri ha dapprima chiarito come il M5S sia unito e coeso nonostante i continui attacchi e i tentativi degli avversari di dividerlo, aggiungendo: “Siamo stati decisivi nel Conte I con provvedimenti simbolo come il Reddito di Cittadinanza e la legge anticorruzione. Siamo stati fondamentali nel Conte II con riforme che faranno la storia, come il taglio dei parlamentari. E continueremo ad essere determinanti. Il Movimento in questi anni ha sempre mostrato serietà e responsabilità. Sentiamo il peso del 33% di voti ricevuti nel 2018, degli 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia e che rappresentiamo in Parlamento. Andiamo avanti a testa alta”. 

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto per commentare il possibile supporto del partito al nuovo Governo e, come riporta ANSA, ha dichiarato di, a differenza di altri che pongono veti e “fanno capricci”aver messo davanti a tutto il bene del paese e di aver accolto con responsabilità l’appello del Presidente Mattarella, aggiungendo: “la priorità che porteremo al tavolo del professor Draghi, mentre altri si occupano di ministeri e di poltrone, sarà soprattutto la salute. C’è un modello lombardo che è il più avanzato dal punto di vista della messa in sicurezza della popolazione e delle vaccinazioni. Proporremo a Draghi il modello Bertolaso”.  Salvini ha poi concluso il suo intervento ricordando come il centrodestra sia unito e che si presenterà coeso a tutti i prossimi appuntamenti elettorali. 

Infine, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ha espresso un pensiero simile a quello del leader della Lega, affermando come non vi siano problemi interni al centrodestra: “E’ chiaro che con il governo Draghi non nasce una nuova maggioranza: quando si andrà a votare, una volta sconfitto il coronavirus, il centrodestra si presenterà insieme. Io rispetto Meloni: certo avrei fatto un passo in più ma ha fatto comunque un discorso di grande responsabilità. Non c’è un arroccamento da parte di FdI”. 

Carlo Alberto Ribaudo