A rischio la Fiera di San Giuseppe a Trento

Brutte notizie per chi aspettava, dopo lo stop dell’edizione 2020 per il Covid, la tradizionale “Fiera di San Giuseppe” e il suo caratteristico parco divertimenti. E’ notizia di queste ore infatti, come il Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, sia in procinto di firmare un’ordinanza urgente per annullare, anche quest’anno, la tradizionale festa inizialmente prevista per il prossimo 21 marzo.

L’ordinanza di Ianeselli ha decretato lo stop anche per il parco divertimenti direttamente connesso alla “Fiera di San Giuseppe”, che era stato inizialmente previsto per il periodo 1°-21° marzo 2021.

Alla base di questa decisione, come specificato all’interno dell’ordinanza, oltre all’incertezza sull’andamento epidemiologico della pandemia e sulle future disposizioni in materia di contrasto al virus, vi sarebbe anche “il rilevante afflusso di persone” proveniente da tutto il territorio provinciale (e anche da regioni limitrofe) che annualmente interessa questo particolare evento.

Queste sono alcune delle premesse avrebbero spinto il Sindaco a ritenere non sicura l’organizzazione di un evento della portata della “Fiera di San Giuseppe” e a propendere per annullarla, dato che potrebbe portare a numerosi assembramenti e l’afflusso di persone che ne deriverebbe sarebbe difficile da gestire.

Se da un lato risulta chiaro come l’intenzione del Sindaco sia quella di tutelare la salute pubblica in un momento così delicato come quello attuale, dall’altro è altrettanto evidente come si sarebbero potuti aspettare ulteriori sviluppi della pandemia prima di prendere una decisione così drastica e definitiva.

Agendo con maggiore lungimiranza si sarebbe potuto attendere prima di annullare definitivamente la Fiera di San Giuseppe, non solo considerando l’attuale andamento generale “al ribasso” della pandemia su tutto il territorio nazionale, ma anche valutando l’impatto economico-sociale che un evento del genere ha annualmente sulla popolazione trentina.

La Fiera di San Giuseppe sarebbe potuta essere la manifestazione ideale per far ripartire l’economia trentina (qualora l’andamento della pandemia l’avesse permesso) dopo mesi difficili che hanno visto praticamente “cancellata” anche la stagione sciistica, da sempre un volano importante per l’economia interna alla Provincia Autonoma di Trento.

Concorde con questa linea di pensiero e, tra i primi ad aver commentato la notizia, è arrivato l’intervento del Consigliere comunale della Lega Salvini Trentino, Daniele Demattè.

Demattè dopo essersi augurato che la notizia dello stop alla fiera, ritenuta un importante evento dai risvolti economico-sociali, possa essere presto smentita dal Sindaco Ianeselli, ha affermato: “Inutile giustificare una simile decisione con la motivazione del diritto alla salute perché impedire alle persone di vivere – ovviamente rispettando i protocolli di sicurezza – compiendo anche un semplice gesto come quello di andare alla fiera di San Giuseppe rappresenta un danno alla salute quasi alla pari del virus. Speriamo che il sindaco smentisca questa sua intenzione e che permetta il regolare svolgimento della Fiera di San Giuseppe, con il rispetto delle distanze e seguendo tutti i protocolli di sicurezza, garantendo lo svolgimento della manifestazione. Trento merita di vivere in sicurezza”.