Il Governo Draghi è davvero in continuità con il Conte bis?

DAVOS/SWITZERLAND, 25JAN13 - Mario Draghi, President, European Central Bank, Frankfurt is captured during the special address session at the Annual Meeting 2013 of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, January 25, 2013. Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

Il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, è intervenuto stamane all’interno del programma televisivo “L’imprenditore e gli altri”, su Cusano Italia Tv, per parlare approfonditamente del Governo Draghi e fornire le proprie impressioni su questo nuovo esecutivo che guiderà il paese.

Inizialmente, il deputato Mollicone ha affrontato il delicato tema della decisione di Fratelli d’Italia di non appoggiare il nuovo Governo e rimanere all’opposizione: “Non è tanto un voto contrario a Mario Draghi, quanto un voto contrario ad un governo che, a parte i rappresentanti del centrodestra che sono comunque una minoranza rispetto a quelli di sinistra e M5S, è in continuità con le linee di indirizzo del governo Conte bis, potremmo chiamarlo Draghi ter –ha affermato Mollicone-. Basti vedere che agli Esteri c’è Di Maio, agli Interni c’è Lamorgese, alla Salute c’è Speranza, che più che speranza ha creato disperazione tra gli operatori della montagna. E’ stato creato un danno enorme a tutto il settore turistico della montagna. Noi siamo stati purtroppo l’unica forza politica al fianco di questi imprenditori e di tutto il mondo del Turismo. La Lega? Un conto è parlare, altro conto è stare al governo e sostenere quel provvedimento preso da Speranza in accordo con Gelmini e Draghi”.

In un altro passo particolarmente rilevante, l’esponente di Fratelli d’Italia ha trattato anche il delicato tema della gestione della pandemia anche in relazione alle precedenti misure intraprese dal vecchio Governo come la gestione delle forniture di dispositivi di protezione individuale, affermando: “Su questo abbiamo grandi dubbi, dopo quello che abbiamo sentito sull’acquisto e la gestione delle mascherine, cose da far accapponare la pelle. Viene molta rabbia di fronte a tutto questo. Il problema vero è che è stata un disastro la gestione della pandemia. Abbiamo chiesto la destituzione del commissario Arcuri, pur essendo garantisti, quantomeno va congelata la situazione attuale, verificata e nel frattempo il governo potrebbe riprendere il controllo della macchina con il Ministero della Salute. Questo Cts sembra un po’ come l’amico immaginario che da bambini ci serviva a giustificare qualche piccola marachella che avevamo fatto. Dicono che il Cts ha detto di chiudere tutto, così si tolgono la responsabilità politica di averlo fatto, poi si scopre sui verbali che erano stati secretati che in realtà il Cts aveva consigliato di prendere provvedimenti, ma la scelta in molti casi è stata politica. Nella gestione della pandemia ancora oggi i dati Istat non collimano con quelli del Cts su quanti sono stati infettati, quanti sono morti per covid, come viene calcolato l’rt”