È Fabia Roman la nuova presidente dell’Associazione pubblici esercizi del Trentino

L’Associazione pubblici esercizi del Trentino ha rinnovato ieri i propri organi direttivi: alla presidenza è stata confermata Fabia Roman, esercente di Trento, che già aveva guidato l’associazione negli ultimi mesi del 2020 dopo la scomparsa del presidente Giorgio Buratti, ricordato con commozione nell’assemblea odierna.

Fabia Roman, dopo aver passato in rassegna l’intensa attività dell’Associazione condotta a favore degli associati nel corso del 2020, ha ricordato quali sono gli impegni per i prossimi anni: su tutti, naturalmente, la pandemia e il suo superamento. La categoria, infatti, è una di quelle che ha subito più duramente i colpi della crisi, tra lockdown e dimezzamento dell’operatività. 

Ci troviamo di fronte – ha detto la presidente Roman – a una sfida eccezionale, i cui contorni fatti di incertezza rendono ancora più ardua la battaglia. Diventa quindi necessario, dopo aver ripercorso il passato e analizzato il presente, ragionare sul futuro dell’Associazione. Siamo convinti che per uscire da questa situazione occorra lavorare in più direzioni, da ristori più sostanziosi e puntuali a un fisco più agevole, da un riordino alle modalità di accesso alla professione a una gestione più flessibile dei plateatici, dai parcheggi gratuiti in pausa pranzo allo stop ai blocchi sull’orario“. 

Queste sono le battaglie che stiamo combattendo e che combatteremo anche nel futuro. Ma a esse aggiungiamo le nuove sfide che sosteniamo per garantire nuove opportunità di sviluppo per la nostra categoria: un maggiore coinvolgimento della base associativa, nuove idee e contributi fattivi ai tavoli istituzionali, condivisione delle esperienze” prosegue la Presidente dell’Associazione.

L’assemblea oggi ha eletto anche la nuova Giunta esecutiva e il collegio dei Revisori/Probiviri. Ciro Divito è stato nominato vicepresidente dell’Associazione. Componenti della giunta invece saranno Willy Calzavara, Livio Daprai, Alberto Pisoni, Mattia Fontanari, Umberto Menapace, Sergio Bortolotti, Marco Masè Calcagn, Guido Debertolis e Giacomo Festi. Revisori dei conti e probiviri invece sono Marcello Condini, Patrizia Montermini ed Eleonora Stenico.