Tra “imprevisti, autocertificazioni e mascherine” ecco “Dpcm 2020 Edition”. La pandemia diventa un gioco da tavolo

L'autore del gioco, intervistato da Fanpage, ha voluto spiegare di aver interpretato l'anno appena concluso in chiave ironica, senza voler mancare di rispetto alle migliaia di vittime (e alle loro famiglie) che il covid ha causato.

Dpcm, mascherine, autocertificazioni, dirette tv del Premier”. No, non sono riferimenti all’anno da poco concluso ma alcune delle parole chiave del nuovo gioco da tavolo ideato da un 47enne romano intitolato: “Dpcm 2020 Edition“. 

Il gioco, che prende il nome da uno dei momenti più salienti del 2020 come l’attesa dei nuovi Dpcm tanto cari all’ex Premier Giuseppe Conte, per stessa ammissione dell’autore, Fabrizio Iozzo, è stato ideato durante le scorse festività natalizie e prende spunto dal celebre gioco da tavolo Monopoly

Tra caselle di diversi colori, imprevisti, dirette del premier, “Dpcm 2020 Edition” impegna i giocatori a raggiungere 8 bonus per vincere, chiamati: mascherina, 600 €, monopattino, ristoro, amuchina, autocertificazione, vacanza e vaccino

L’autore del gioco, intervistato da Fanpage, ha voluto spiegare di aver interpretato l’anno appena concluso in chiave ironica, senza voler mancare di rispetto alle migliaia di vittime (e alle loro famiglie) che il covid ha causato, aggiungendo di aver pensato ad un gioco che permetta, in futuro, di poter pensare con un po’ più di leggerezza ai drammatici eventi che ci hanno colpito

Non solo, Fabrizio Iozzo, ha spiegato anche di non voler criticare né il Governo, né fare della facile ironia sui momenti drammatici che hanno contraddistinto la pandemia di Covid-19, ma di aver agito con l’intento di alleggerire tutto il contorno che c’è stato. Proprio come fatto ampiamente, durante tutto il corso della pandemia, da moltissime pagine e gruppi sui social network. 

Sebbene lo stesso autore del gioco abbia specificato come esistano solo pochi esemplari di questo gioco e come non siano destinate alla vendita, affermazioni che certificherebbero la sua buona fede e il suo disinteresse a voler lucrare sui drammi della pandemia, “Dpcm 2020 Edition” è destinato certamente a far discutere. 

Chissà se in futuro si potrà davvero pensare alla pandemia con il sorriso o se, più probabilmente, questo periodo storico rimarrà nella memoria collettiva solamente per le numerose sofferenze e danni che ha causato.