LIBERTÀ E CORONAVIRUS. Riflessioni a caldo su temi sociali, economici, politici e teologici in Lodi Liberale

“Iniziato con dei post sui social, ricuciti insieme, poi accompagnato con delle riflessioni consegnate in fretta all’editore, per infine doverne togliere una parte per quanto concerne il numero delle pagine, che sono quasi 400, nonostante questo il prezzo mantenuto basso in copertina, il libro non è un testo sanitario, non è nulla che abbia a che fare con le questioni del modo con cui affrontare la pandemia; il libro dunque è un insieme di riflessioni comunicanti.” Ha detto l’autore don Beniamino di Martino.

LIBERTÀ E CORONAVIRUS. Riflessioni a caldo su temi sociali, economici, politici e teologici“, pubblicato da Monolateral insieme all’autore (Direttore di Storia Libera), Roberto Santo Festa (Professore di Logica e Filosofia della Scienza all’Università di Trieste) e Aldo Maria Valli (Giornalista).

“C’è un disperato bisogno – in questo paese – di liberali che scrivono libri, fanno politica, che scrivono sui giornali, di liberali in generale – ha detto Lorenzo Maggi presidente di Lodi Liberale – per questo è il caso di consigliare la lettura di questo libro straordinario che tocca il rapporto libertà e coronavirus. E’ un libro straordinario. Applica sulla base delle competenze da studioso, nel solco della Scuola Austriaca, un metodo sistematico per analizzare la fase difficile che stiamo vivendo; esegue un’analisi completa trattando con numerosissimi e puntuali punti fermi una fattuale critica della gestione sanitaria”.

Il libro è un testo che introduce concetti filosofici cercando di affrontare la questione da diversi punti di vista. Sono circa 400 pagine di analisi e di riflessioni.

Beniamino di Martino, Libertà e coronavirus. Riflessioni a caldo su temi sociali, economici, politici e teologici, è edito da Monolateral, Dallas (Texas, USA) 2020.

La libertà individuale appare il malato più grave di questa pandemia. Le considerazioni contenute nel testo non negano la reale emergenza sanitaria, ma suggeriscono di rivolgere l’attenzione verso un’altra emergenza, occulta ma ancor più pressante, qual è quella determinata dall’ulteriore accrescimento dell’invadenza dello Stato in ogni aspetto della vita personale. Le riflessioni proposte in chiave sociale, economica, anti-ideologica e teologale (“teologale”, più che teologica) non vorrebbero rappresentare solo il frutto, occasionalmente determinato dalla cronaca, delle analisi e delle valutazioni dell’autore, bensì una complessiva visione attraverso cui guardare ed interpretare la situazione politica contemporanea nella quale si trova ciascuno di noi.” Don Beniamino di Martino ha fondato e dirige anche la Rivista di scienze storiche e sociali STORIA LIBERA.

“C’è una chiave per presentare questo lavoro: è presto detto, il tentativo non so quanto riuscito ma certamente precisato in introduzione, di fondere l’attualità e le prospettive: da una parte la cronaca, dall’altra la storia. Forse il progetto è ardito ma consente di ragionare sul passaggio tra le situazioni contingenti di attualità ai principi, ai criteri che varrebbero in ogni situazione, sempre e comunque, in qualsiasi logica politica e sociale. In questo continuo intreccio con i richiami all’attualità, insieme alle indicazioni di principio che ci separano dalla fugace cronaca quotidiana, si articola in queste pagine il lavoro.” Ha spiegato don Beniamino.

Guerra e paura, paura ed emergenza fanno la fortuna dello Stato. Ogni emergenza è un’occasione per fare la fortuna dei governi. Ogni emergenza ha la potenza pari a una guerra.”

Il sedicente diritto alla salute

“Il grande veicolo per far dipendere tutti dallo Stato balia che, nel momento in cui si assume il diritto di essere curati, si assume anche il diritto di decidere che cosa dobbiamo fare: il virus dello scientismo dunque è stato il primo delle conseguenze, insieme al reiterato proporsi della intangibilità della scuola.”

Infine le questioni di ordine economico, il suicidio coincide con il declino della stessa civiltà.

“Il blocco politico degli scambi crea più danni economici dello stesso virus e nelle riflessioni ad intonazione economica mi sono lanciato a mettere in discussione praticamente ogni intervento economico prodotto dalle autorità governative, non uno non doveva essere duramente criticato. Anche i cosiddetti ristori sono causa di decrescita economica. Fino al tracollo. Per sintetizzare in uno slogan irriverente, preciso e realista: è l’economia, stupido.” Ha detto l’autore.

INTERO VIDEO QUI https://www.facebook.com/lodiliberale/videos/477649753640817

Nel momento in cui si forzano leggi di natura anche di ordine economico il risultato è sempre la miseria.

Nel libro sono analizzate le dinamiche di Stati Uniti, Cina ed Europa in riferimento ai reciproci rapporti geopolitici e politici prevalentemente riguardo ai cambiamenti della cultura politica in sé. Dal declino del valore della politica in USA, al colpo di coda del dragone comunista, passando per il muro di Berlino per arrivare appunto al Covid. Il comunismo è di fronte al tribunale morale della storia?

A cura di Martina Cecco

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.