Non solo Covid. In Africa torna l’epidemia di Ebola. Ue in allerta

Come se non bastasse la pandemia di Covid-19 a continuare a tenere in apprensione il mondo, dall’Africa arriva una preoccupante notizia sul prepotente ritorno del virus Ebola.

L’Ebola è una febbre emorragica, con un alto tasso di letalità, i cui sintomi sono forti mal di testa, febbre e dolori al petto, vomito, diarrea, eruzioni cutanee ed emorragie tanto interne quanto esterne. Il suo periodo di incubazione arriva sino a 21 giorni e, una particolarità che caratterizza questo virus, è quella che le persone diventano contagiose solo al comparire dei primi sintomi, rimanendovi però anche per alcuni giorni dopo la morte.

Come riportato da diversi media internazionali infatti, la Guinea, ancora qualche giorno fa, ha lanciato l’allarme dichiarando il ritorno dell’epidemia di Ebola.

Proprio nel paese africano, già teatro di una violenta epidemia dello stesso virus tra il 2013 e il 2016, è stato individuato un nuovo focolaio che ha portato a 8 persone contagiate e 3 morti. Questi decessi, i primi dal 2016 per il virus Ebola, hanno fatto scattare l’immediato allarme, con le autorità sanitarie guineane che hanno immediatamente parlato di epidemia.

Il fil rouge che avrebbe unito le persone contagiate sarebbe, secondo le prime indiscrezioni, il funerale di un’infermiera morta ancora all’inizio del mese e che presentava i sintomi della tanto temuta febbre emorragica come vomito, perdite di sangue e diarrea. I contagiati avrebbero tutti partecipato al funerale tenutosi nel villaggio di Gouéké, al confine con Costa D’Avorio e Libia, manifestando in seguito i classici sintomi del virus Ebola.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già fatto sapere di voler aiutare il poverissimo paese africano, mettendo in campo numerose risorse, vaccini compresi, per aiutare la Guinea ad uscire da questo difficile momento.