Dopo le offese a Giorgia Meloni, l’Università di Siena sospende il Prof. Giovanni Gozzini

“Seguendo le procedure dettate dallo Statuto, ho inviato al Collegio di Disciplina la documentazione da esaminare, proponendo per il docente la sospensione dal servizio per tre mesi”.

Con queste parole il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, ha reso noto come lo stesso ateneo abbia disposto la sospensione del professor Giovanni Gozzini che nei giorni scorsi si era reso noto di un episodio davvero spiacevole ai danni della Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Nello specifico il Prof. Gozzini, intervenuto ad un programma radiofonico di un emittente locale toscana, aveva apostrofato la politica romana con pesanti ingiurie, arrivando a darle “della pesciaiola”, “della scrofa” e “della vacca”, asserendo inoltre come la stessa non avesse mai letto un libro in vita sua e non avesse diritto di rivolgersi “da sua pari” ad una persona come Mario Draghi.

Immediato era stato lo sdegno dell’opinione pubblica italiana che si era schierata compatta con Giorgia Meloni, condannando le frasi irripetibili del professore dell’Università di Siena. Lo stesso ateneo senese aveva immediatamente preso le distanze dalle affermazioni di Gozzini, esprimendo al contempo la propria solidarietà alla Presidente di Fratelli d’Italia.

Oggi, a pochi giorni dall’increscioso fatto, è intervenuto direttamente il rettore dell’Università informando come, in attesa che il Collegio di disciplina dell’Ateneo si pronunci in maniera chiara, sia stata presa la decisione di sospendere Giovanni Gozzini dall’attività di didattica universitaria.

Non solo, il rettore Frati (come riporta Repubblica) ha voluto anche aggiungere: “Gli attacchi volgari e sessisti rivolti all’onorevole Meloni pongono a noi tutti una seria riflessione su quanto questi comportamenti, rivolti spesso alle donne, siano gravi, inaccettabili e da stigmatizzare senza riserve. Abbiamo la necessità di difendere l’onore dell’Ateneo e far sì che l’Università di Siena, a sua volta vittima delle dichiarazioni del professore, sia difesa nella sua dignità”.