La gaffe social dell’ex ministro Lorenzin sull’attentato all’ambasciatore italiano

Solamente poche ore fa è arrivata la notizia della drammatica morte dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, e della sua scorta, vittime di un attacco a Goma, città capoluogo di una delle provincie della Repubblica Democratica del Congo.

Secondo le prime ricostruzioni, un commando di attentatori avrebbe teso un’imboscata al convoglio della missione Onu per la stabilizzazione del Paese africano, di cui l’autovettora di Attanasio faceva parte. E secono le prime ricostruzioni, dopo aver ucciso il conducente, gli assalitori avrebbero portato l’ambasciatore e Vittorio Iacovacci, carabiniere sua scorta, in un bosco limitrofo uccidendoli.

Questo vero e proprio attentato perpetrato ai danni dell’ambasciatore italiano, ha causato immediatamente lo sdegno di tutto il mondo politico, con diversi esponenti che hanno manifestato la loro vicinanza alle famiglie delle vittime e hanno condannato questo brutale gesto.

Se molti hanno mostrato il loro sincero rammarico per la triste vicenda, così non sembra essere stato per l’esponente del Partito Democratico, Beatrice Lorenzin, incappata in una pesante gaffe sull’accaduto.

L’ex Ministro della Salute nei Governi Letta, Renzi e Gentiloni ha infatti commesso un errore clamoroso (non solo ortografico) nel tweet con il quale voleva mostrare il proprio cordoglio per la vicenda.

“Mi stringio attorno alle famiglie dell’ambasciatore Luca Attanasio e del giovane carabiniere (metti il nome) morti nell’agguato in Congo mentre svolgevano una missione ONU. Cordoglio a tutta l’Arma dei Carabinieri e a tutto il corpo diplomatico” ha twittato l’ex Ministro, mostrando di avere talmente a cuore la vicenda da non sapere nemmeno il nome di una delle vittime.

Questo scivolone non solo evidenzia una scarsa coordinazione tra Beatrice Lorenzin e i suoi social media manager, ma fa venire anche il dubbio che le sue parole non siano sincere ma solo un tentativo di “cavalcare l’onda” e, fingendo empatia, cercare di raggiungere consensi maggiori.