Moody’s rivede (al ribasso) le stime del Pil italiano, ma promuove Mario Draghi

Mario Draghi

E’ notizia di pochi minuti fa quella che la famosa agenzia di rating Moody’s ha rivisto, purtroppo al ribasso, le stime di crescita del Pil italiano per il 2021. Passando dal 5.6% previsto precedentemente al 3.7%, mentre per il 2022 la stima sarebbe quella di un +4.1%.

Questi dati, inseriti all’interno del rapporto di Moody’s sulle economie G20, sarebbero riconducibili alla conferma del blocco alla mobilità e alle imprese oltre che all’aumento dei contagi registrato in diverse zone del belpaese.

Commentando questo rapporto però, l’agenzia di rating ha rilasciato alcune considerazioni ottimistiche per il futuro dell’Italia. Secondo Moody’s infatti il neo Premier, Mario Draghi, sarebbe la persona giusta per spendere al meglio i 209 miliardi del Recovery Found.

“Questi fondi potrebbero rafforzare le prospettive di crescita del paese se diretti e utilizzati efficacemente per infrastrutture pubbliche e altre spese a favore della crescita. L’inaugurazione di un governo trasversale di larghe intese del primo ministro Mario Draghi aumenta la probabilità che ciò accada” ha specificato Moody’s.

Sebbene sia chiaro che a tutti che Mario Draghi non abbia la bacchetta magica e non possa, in un colpo solo, risolvere tutti i problemi dell’Italia, il fatto che dagli Stati Uniti ripongano fiducia nel suo curriculum e nelle sue capacità fa ben sperare, soprattutto se si considerano le criticità attuali dell’economia italiana.