Istigava al suicidio su TikTok. Polizia postale oscura il profilo di un influencer da 700 mila followers

E’ passato poco più di un mese dalla tragica morte della bambina di 10 anni di Palermo, che aveva perso la vita dopo essersi stretta una cintura intorno alla gola per partecipare ad una challenge estrema sul social network Tik Tok. Tale evento aveva fatto tornare di strettissima attualità l’importanza di un controllo capillare sui contenuti che, quotidianamente, vengono proposti agli utenti, per la maggior parte giovanissimi, del famoso social network cinese.

Oggi, è arrivata la notizia di come la Polizia postale abbia oscurato il profilo, da più di 700 mila followers, di una influencer di TikTok a causa di alcuni video che l’avevano vista protagonista di challenge estreme quali: tapparsi il viso (naso e bocca compresi) con il nastro adesivo, inalare panna montata, fingere di rompersi un braccio con delle pentole o chiudersi le palpebre con delle pinze.

L’influencer, una donna siracusana di 48 anni, era già finita nell’occhio del ciclone lo scorso gennaio quando la Procura di Firenze aveva disposto una perquisizione ai suoi danni, con il contestuale sequestro del suo account. Nonostante il sequestro però, il suo profilo e i suoi video erano rimasti “on line”, rimanendo ben visibili ai suoi followers.

Alla base di questa decisione, oltre alla morte della giovane palermitana che ha riportato in auge la pericolosità di certi contenuti presenti sui social e di cui, va detto, la donna non è direttamente responsabile, vi sarebbero anche alcune dichiarazioni che la stessa influencer aveva rilasciato. Dichiarazioni molto controverse nelle quali aveva respinto tutte le accuse, ammettendo però di essere seguita da molti giovanissimi.

Come riporta ANSA, la Procura di Firenze oltre ad aver disposto il sequestro e l’oscurazione del suo account, l’ha accusata di istigazione al suicidio. Un’accusa pesante che se venisse confermata contribuirebbe sicuramente ad aumentare le ombre intorno a TikTok, un social network già da diverso tempo al centro di numerose polemiche.