Covid. Risale a 1.06 l’indice Rt, dopo sette settimane superata nuovamente quota 1

Torna a salire l’indice Rt italiano, passando dallo 0.99 della scorsa settimana all’1.06 di quella attuale, superando quota 1 per la prima volta dopo 7 settimane in cui si era mantenuto a livelli inferiori.

Ad evidenziare questo aumento nell’indice Rt sono stati i dati che verranno pubblicati all’interno del monitoraggio settimanale promosso dall’Istituto Superiore della Sanità insieme al Ministero della Salute, che mostrerebbero come il virus sia tornato “a correre” lungo tutta la penisola italiana.

Ad aumentare vi sarebbe anche l’incidenza nazionale dei casi di Covid-19 arrivata a sfiorare quota 200, 194.87 ogni 100 mila abitanti, con la previsione che la situazione possa peggiorare ulteriormente e arrivare, nei prossimi giorni, a toccare anche quota 250.

Attraverso il monitoraggio, di cui Repubblica riprende la bozza, l’ISS e il Ministero della Salute hanno invitato le Regioni a prestare massima attenzione: “analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si rende necessario un rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale al fine di ottenere rapidamente una mitigazione del fenomeno. Proprio in presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili, le Regioni sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento”.

Non solo, a preoccupare, vi sarebbe anche il dato relativo al tasso di occupazione delle terapie intensive passato dal 24% della settimana passata al 26% attuale, con le persone attualmente ricoverate che da 2.146 della settimana scorsa sono diventate 2.327.

Stando a quanto riportato dal monitoraggio dell’Istituto Superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, il Covid-19 è tornato a spaventare, non poco, le autorità sanitare nazionali. Dalla settimana prossima diverse regioni cambieranno colore e, se Veneto (come confermato direttamente dal Presidente Zaia) e Friuli diventeranno arancioni, a rischiare maggiormente sono Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Trento e Bolzano che potrebbero subire misure più restrittive