Covid. CTS spinge per misure ancora più restrittive: “Week end come a Natale e zone rosse locali stile Codogno”

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito nella giornata odierna per discutere di eventuali misure restrittive (da aggiungere a quelle attualmente in essere) per fronteggiare il repentino e costante aumento dei contagi che nelle ultime settimane ha interessato l’Italia.

Dall’incontro, come riporta ANSA, è emerso come il CTS sarebbe pronto a chiedere al Governo ulteriori misure restrittive, che possano interessare tutte le zone: gialla, arancio e rossa, per provare a contrastare l’andamento della pandemia di Covid-19 che è tornato a spaventare, non poco, le autorità italiane ed europee.

Le prime indiscrezioni riportano che dalla riunione sarebbe emersa la volontà di inasprire le norme non solo nelle zone rosse o arancio, ma anche in quelle gialle così da limitare i contatti tra le persone. Nello specifico, le misure più accreditate sarebbero: zone rosse locali con restrizioni stile Codogno, chiusure nei week end come già accaduto per il periodo natalizio oltre ad un potenziamento della campagna vaccinale.

Sull’andamento epidemiologico del virus sul suolo italiano è tornato ad esprimersi anche il famoso virologo, Andrea Crisanti, che intervistato da Rai 3 si è mostrato concorde con le indicazioni del CTS: “Sulle varianti resistenti ai vaccini dobbiamo metterci in testa che serve tolleranza zero. Laddove si manifestano e c’è un focolaio, bisogna chiudere tutto, in stile Codogno, perché non possiamo permetterci che si diffondano nel paese. Significherebbe resettare l’orologio del paese un anno indietro.”

Per il virologo una delle particolarità della variante inglese sarebbe quella di essere in grado di raggiungere anche i bambini, che durante la prima fase avevano una resistenza al Covid-19 di 20-30 volte superiore a quella degli adulti. Invitando poi le autorità a considerare le nuove caratteristiche del virus e aggiornare le misure restrittive per renderle efficaci anche a queste nuove varianti del Covid-19.

Infine, concludendo, Crisanti è tornato a parlare delle richieste del CTS e delle misure che sarebbe opportuno prendere, affermando: “(…)è improponibile un lockdown generalizzato seguito da altro lockdown e altro lockdown. Ci vuole un piano chiaro preciso e che sia l’ultimo. Per farlo serve un piano nazionale finanziato per il monitoraggio delle varianti e potenziare il sistema di sorveglianza perché anche tra se qualche mese saremo vaccinati, non sarà così nel resto del mondo e dobbiamo assicurare agli italiani la possibilità di potersi spostare all’estero”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha affermato come, al momento, non vi siano i presupposti per un lockdown generalizzato ma che l’inasprimento di alcune misure sia necessario, sottolineando però come sia importante guardare i dati settimanalmente e proseguire con le vaccinazioni.