Infermieri a Maurizio Fugatti: rinnovo contrattuale in ritardo

Il Sindacato Nursing up chiede al presidente della Giunta Maurizio Fugatti ed alla Giunta stessa di prevedere in assestamento di bilancio adeguati stanziamenti da destinare al rinnovo del contratto pubblico 2019/2021 e di emettere poi celermente specifiche direttive contrattuali per la valorizzazione di infermieri e professionisti sanitari dei comparti, urge pertanto una convocazione di un tavolo di confronto.

Sul territorio nazionale, i dipendenti pubblici trentini sono gli unici a non avere la previsione di stanziamenti a bilancio per il rinnovo del contratto pubblico, che a questo punto rischia paradossalmente di scadere il 31/12/2021 ancor prima di essere contrattato.

I rappresentanti del governo hanno firmato a livello nazionale il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” dove si stabilisce l’impegno del governo ad emanare all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) gli atti di indirizzo di propria competenza per dare avvio alla nuova stagione contrattuale per il triennio 2019-2021. Ora, grazie alle grandi manifestazioni Nursing up organizzate nel 2020 sono stati previsti nella legge nazionale di bilancio 2021, firmata il 30 dicembre 2020, 335 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica ed altri 100 per le specifiche indennità delle altre professioni sanitarie del comparto: una   volta concluso l’iter contrattuale queste indennità dovranno decorrere in busta paga dal 1 gennaio 2021. 

Visto l’avanzato iter contrattuale a livello nazionale, appare ancor più ingiustificabile la situazione di stasi provinciale, sollecitiamo pertanto Fugatti ad emettere una immediata direttiva che preveda l’inserimento di queste indennità anche nei rinnovi contrattuali per i professionisti sanitari del Trentino. E’ inaccettabile che il Trentino, dotato di autonomia legislativa e contrattuale, con questa Giunta sia ormai diventato il fanalino di coda dell’Italia!

Per il rinnovo contrattuale 2019/2021, la Provincia di Trento ha previsto nella legge provinciale di stabilità 2020 una cifra pari a  20 milioni di euro per il 2020 per ripristinare il potere d’acquisto dei dipendenti, garantendo un riconoscimento economico pari allo 0,70% del trattamento fondamentale a decorrere dal’1 gennaio 2019.

Con il protocollo firmato dalle altre sigle sindacali 13 gennaio 2020, non condiviso nei contenuti da Nursing up (presenti norme capestro!),  la Provincia prevedeva di approvare nei disegni di legge di stabilità e di assestamento per gli anni 2020 e 2021, lo stanziamento di ulteriori risorse economiche.

Le risorse economiche per garantire questi aumenti ammontavano complessivamente a circa 67.000.000 di euro ed erano destinate a tutti i comparti pubblico impiego provinciale.

La Giunta provinciale, non solo non ha poi previsto gli stanziamenti pattuiti per nuovi contratti nella legge provinciale di stabilità 2021,  ma aveva poi provveduto a stornare su altre necessità i primi 20 milioni, già finanziati con le norme provinciali 2020, finalizzate ai rinnovi dei contratti pubblici.

Nei mesi scorsi il Presidente Fugatti ha confermato la volontà di rispettare gli impegni assunti? Sarebbe cosa grave se così non fosse!

E’ per noi doveroso continuamente rammentare alle istituzioni che nel settore della pubblica amministrazione trentina prestano la propria attività  professionisti sanitari che sono stati e sono tuttora in prima linea sul fronte del contrasto alla pandemia. I nostri colleghi hanno meritato riconoscimenti specifici, che ora devono essere erogati prioritariamente, è un atto di giustizia ed equità.

Invece, e lo diciamo con rammarico, l’unico aumento di stipendio che si è concretizzato in questo periodo,  è stato quello di qualche funzionario apicale provinciale!

    Cesare Hoffer

Coordinatore Nursing up Trento

Trento, lì 13/3/2021