Incendiato il portone dell’Istituto Superiore di Sanità. L’ISS: “continueremo a servire il Paese per superare pandemia”

Stamani, a causa dell’effetto delle ulteriori restrizioni promosse dal Governo Draghi per cercare di arginare l’aumento dei contagi, quasi tutta Italia si è svegliata in zona rossa, con 10 regioni e la Provincia Autonoma di Trento che hanno raggiunto la fascia con limitazioni più severe.

Sebbene la notizia fosse nell’aria già da diversi giorni e ufficiale dallo scorso venerdì, nel week end non sono mancate le lamentela della popolazione in merito a queste nuove restrizioni, con buona parte della cittadinanza che ha espresso la propria contrarietà a queste nuove (e più stringenti) misure.

Nonostante nella maggior parte dei casi le proteste si siano limitate a post polemici sui social, la notte scorsa ignoti hanno deciso “di passare dalle parole ai fatti” e si sono macchiati di un gesto davvero riprovevole, probabilmente per manifestare il proprio dissenso alle nuove restrizioni.

E’ notizia di ieri sera infatti, quella che ignoti, abbiano cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme il portone dell’Istituto Superiore della Sanità a Roma. Istituto che, nella giornata di venerdì, aveva ribadito attraverso il consueto report settimanale, come il virus fosse in continua espansione e come le terapie intensive avessero superato la soglia critica del 31%.

Nonostante gli autori di questo gesto si siano dati immediatamente alla fuga e risultino ad ora ignoti, i Carabinieri intervenuti tempestivamente sul posto, hanno recuperato le immagini delle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso i vandali nelle loro operazioni.

Le forze dell’ordine, in merito, hanno fatto sapere di non voler escludere alcuna pista con le ipotesi che vanno da un gesto singolo di un folle a quella ben più grave di un azione dimostrativa.

A seguito di questo gesto sono stati molti gli esponenti del mondo politico ( e non) ad aver espresso la propria solidarietà all’Istituto Superiore della Sanità per l’attacco subito, tra questi spicca l’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza che su Facebook ha affermato: “Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo.”

Anche il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha espresso la propria vicinanza all’Istituto affermando: “L’Istituto Superiore di Sanità svolge un lavoro prezioso al servizio della comunità. Il vile atto intimidatorio di ieri notte va condannato con fermezza. Massima solidarietà al presidente Silvio Brusaferro e a tutto il personale Istituto superiore di Sanità“.

Anche il direttore dello stesso Istituto, Silvio Brusaferro, come riporta ANSA, è intervenuto sulla vicenda affermando: “L’Istituto, fin dall’inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell’emergenza nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia”.