UE presenta i “pass verdi Covid”. Von der Leyen: “puntiamo ad aiutare gli Stati a tornare a mobilità sicura e coordinata”

“Col certificato vaccinale puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare ad una mobilità in sicurezza e coordinata”.

E’ iniziato così l’intervento con il quale la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha parlato d’innanzi al Parlamento Europeo delle nuove misure pensate per revocare il blocco degli spostamenti e ai viaggi.

Dopo aver ricordato come la situazione epidemiologica europea sia in peggioramento, Ursula Von der Leyen ha chiarito come l’UE sia al lavoro per cercare di “collaborare con le esportazioni ma le strade corrono in entrambe le direzioni”, aggiungendo come se la situazione non cambierà saranno opportune delle riflessioni in merito al condizionare le esportazioni al livello di apertura dei paesi membri, verificando al contempo se con i paesi che avranno un alto tasso di vaccinazioni, vi sarà proporzionalità.

“L’Ue è la regione che ha esportato di più, 41 milioni di dosi a 33 Paesi, ma vogliamo vedere reciprocità. Non sta tornando niente verso l’Ue. Dall’Ue abbiamo esportato dieci milioni di dosi alla Gran Bretagna, è il primo Paese per l’export dall’Ue. “Stiamo ancora aspettando che arrivino dosi dal Regno Unito in modo che ci sia reciprocità” ha affermato ancora la Presidente della Commissione Europea.

Concludendo il suo intervento, Ursula Von der Leyen, ha specificato anche come il calo delle consegne di AstraZeneca, sarà parzialmente compensato dall’arrivo del vaccino di Johnson&Johnson che permetterà comunque di arrivare ad avere il 70% della popolazione adulta, vaccinato entro l’estate.

Anche il Commissario UE per la Giustizia, Didier Reynders, è intervenuto rilanciando la possibilità di vedere presto un certificato vaccinale che possa consentire alle persone di viaggiare. Reynders ha infatti spiegato come la popolazione europea potrà tornare a viaggiare la prossima estate mostrando o una prova di essersi vaccinati, o il risultato negativo di un test, o una prova che testimoni di aver già “passato” il Covid-19 e di aver quindi sviluppato gli anticorpi.

Tale certificato, disponibile dal prossimo giugno, sarà, per bocca dello stesso Commissario Reynders, vincolante per tutti gli Stati UE e comprenderà tutti i vaccini disponibili. E’ stato specificato inoltre, come non sarà un pass vaccinale ma un vero e proprio certificato che possa evitare divisioni e stop tra i paesi membri, in modo da far ripartire il turismo in vista della prossima estate.