FDI-Vaccinazioni Covid-19“L’Apss tenga conto anche delle persone che sono prossime alla fascia degli ultrafragili”

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

La campagna vaccinale in Trentino – come nel resto d’Italia – è partita lo scorso 27 dicembre 2020 e, a partire dal mese di marzo sono iniziate le vaccinazioni del personale scolastico, degli over 75 e degli ultrafragili (malati di fibrosi cistica, dializzati, pazienti in ossigenoterapia, trapiantati o in attesa di trapianto, oncologici). Il cronoprogramma approvato dalla Giunta provinciale mercoledì scorso prevede la vaccinazione entro il 30 aprile per gli “operatori di tutti e tre i ruoli (sanitario, professionale e tecnico) della struttura della rete del Servizio Sanitario Provinciale (incluse le strutture private accreditate)” . Successivamente, sono previste le persone ad elevata fragilità (persone estremamente e disabili gravi), altre fasce d’età di anziani e con comorbidità. In parallelo è previsto il completamento della campagna di vaccinazione per le restanti categorie, alle quali si aggiungono anche le forze armate, di polizia e del soccorso pubblico, dei servizi penitenziari e di altre comunità residenziali.
Risulta chiaro come le tempistiche della campagna siano influenzate dalla modalità di consegna dei vari vaccini da parte delle aziende farmaceutiche, fattore questo che costringe necessariamente la politica ed i tecnici dell’Apss a compiere delle discriminazioni nell’individuazione delle categorie a cui attribuire la priorità. È tuttavia necessario tenere presente che questo procedere della campagna vaccinale per compartimenti stagni finisce per escludere alcune persone che sono prossime alle fasce già individuate, ma che nel caso di contagio da virus SARS-CoV-2 rischiano la vita o comunque una seria ed ulteriore compromissione del quadro clinico. È questo il caso – ad esempio – delle persone con patologie cardiache gravi oppure di coloro che hanno delle patologie broncopolmonari croniche, ma che al momento non usufruiscono dell’ossigenoterapia.
La mia richiesta, dunque – avvallata anche da numerose segnalazioni e richieste che sono giunte negli scorsi giorni presso il miei ufficio – è che nei prossimi aggiornamenti del cronoprogramma della campagna vaccinale trentina, si tenga conto anche di coloro che sono prossimi alla fascia degli ultrafragili per sanare questa situazione paradossale.

Consigliere Claudio Cia