Movimento Nazionale Lavoratori e Patrioti a Bologna alla manifestazione nazionale del 1 maggio 2021

Stiamo vivendo un periodo tragico e decisivo nella storia della nostra Patria: il nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, sostenuto dalla quasi totalità del parlamento e dei media italiani, si appresta a portare a termine la macelleria sociale avviata dai suoi predecessori e aggravata dalle pretestuose normative anti Covid che stanno strangolando il tessuto economico italiano formato in larga parte da piccole e medie imprese. Molti nostri connazionali sono stati rovinati e spinti al suicidio da questa situazione,  mentre Amazon e Pfizer si arricchiscono, la Cina si prepara ad acquistare i nostri porti e l’UE si appresta a stringere il nodo scorsoio dell’usura al collo del nostro popolo con il Recovery Fund.
Di fronte a questa disperata situazione, il Movimento Nazionale scende in piazza ed invita tutti i Patrioti e Lavoratori abbandonati, non solo dallo Stato, ma soprattutto dai propri sindacati, associazioni di categoria e partiti!
Lavoratori del turismo, dell’agricoltura, dei trasporti, commercianti, partite IVA, palestre, baristi, ristoratori e tanti altri: tutti lasciati al loro destino da uno Stato indegno di essere chiamato tale. Tutti avranno l’occasione di far sentire la loro voce a Bologna il primo maggio. Sarà una giornata di protesta contro le zone rosse e la morte economica, ma anche di proposte e prese di posizione da portare avanti tutti insieme! Perché anche noi di MN siamo, prima di tutto, Lavoratori.
Noi del Movimento Nazionale – La Rete dei Patrioti siamo certi che esista ancora una parte del popolo pronta a mobilitarsi ed organizzarsi per animare un’opposizione di piazza decisa ed intransigente, pronta a dialogare con le poche forze di opposizione presenti nelle istituzioni, a sostenerle nelle giuste battaglie contro la dittatura mediatico-terroristica del Covid, ma anche a fare pressione quando tali forze si dimostrano troppo deboli e moderate nei confronti di un nemico che non ci farà sconti.
L’unico modo per realizzare tale opposizione è “fare rete” per creare un coordinamento tra tutte le nostre attività agricole, produttive, commerciali e associative, in modo da combattere insieme le stesse battaglie per vivere e non morire di fame!

COMUNICATO STAMPA