Malika minacciata a morte dalla sua famiglia. Ad aiutarla Yasmine la cugina

“È una vicenda dolorosissima, che ci impone di riflettere molto su quanto ci sia ancora da lottare per costruire una cultura diffusa di rispetto e di uguaglianza verso le persone LGBTQIA+”.

A dichiararlo è l’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini commentando la vicenda di Malika, ragazza di Castelfiorentino cacciata dalla famiglia perché omosessuale.

UNA RACCOLTA FONDI PER IL SUO FUTURO STA ANDANDO A GONFIE VELE.

LA PROCURA HA APERTO LE INDAGINI

SOSTEGNO DALLE ISTITUZIONI EUROPEE. IL CASO NON FINIRÀ A FIRENZE

“Malika è una ragazza che a soli 22 anni viene giudicata, offesa e cacciata di casa semplicemente per ciò che è. Come possiamo accettare che ancora accadano queste cose? Mi rincuora, nel dramma, l’iniziativa appassionata del sindaco Falorni e lo stringersi della comunità di Castelfiorentino attorno a questa ragazza. Purtroppo, nonostante le conquiste raggiunte, accadono ancora episodi come questo, a dimostrazione di come l’omofobia sia ancora radicata e presente nella nostra società provocando esclusioni e discriminazioni addirittura dentro le famiglie, che dovrebbero essere per eccellenza contesti di accoglienza.”