Riaperture. Per il sottosegretario alla Salute “tra qualche settimana potremo anche posticipare il coprifuoco”

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus per parlare del delicato tema delle riaperture e sulla tanto discussa tematica del coprifuoco.

Sulle riaperture e il coprifuoco, il sottosegretario ha esordito: “I numeri ci consentono di riaprire qualcosa, ma non tutto, bisogna aspettare di consolidare il miglioramento dei dati prima di allentare ulteriormente le restrizioni. Bisogna monitorare la progressione della vaccinazione, l’impegno del SSN sui posti letto occupati e il calo dei decessi. E’ auspicabile che ciò che viene deciso oggi possa essere rivisto tra qualche settimana in base all’andamento dei numeri. L’importante è non richiudere e non richiuderemo, grazie alla progressione della vaccinazione, niente più passi indietro. Ecco perché il coprifuoco resta alle 22 e magari a qualche settimana da oggi questo potrà essere rivisto in senso meno restrittivo. Il coprifuoco alle 22 permette maggiori controlli del rispetto delle regole e dobbiamo guardare anche ciò che è accaduto in altri Paesi con l’aumento della circolazione del contagio tra la popolazione che è più attiva e più circolante”.

Proseguendo nel suo intervento, Sileri ha parlato anche dei decessi causati dalla pandemia, specificando: “Sono numeri che fanno male, ma col progredire della vaccinazione, con tutte le misure assunte, ci sarà un progressivo contenimento di questo dato che si allineerà ai numeri di Israele e Regno Unito.

Sui vaccini invece, l’esponente pentastellato ha dichiarato: “I vaccini stanno arrivando, da ieri è partita anche la distribuzione di J&J, abbiamo le dosi aggiuntive di Pfizer e Moderna, siamo in attesa che arrivi Curevac. Abbiamo 11 milioni di persone che hanno già ricevuto la prima dose. Mentre un mese fa potevano essere giuste le critiche, oggi questo non si può più dire, il sistema è allineato, le piattaforme funzionano, la macchina si sta muovendo nella giusta direzione. Qualunque critica alla campagna vaccinale oggi è ingiustificata e ingiusta nei confronti del generale Figliuolo, del Ministero e di tutti gli operatori sanitari”.

Prima di concludere, Pierpaolo Sileri ha speso qualche parola anche sulla possibilità che vi possa essere la liberalizzazione dei brevetti: “E’ un’arma a doppio taglio. Un’università che fa un brevetto fa un investimento, questo brevetto consente a quell’università di procedere nella ricerca, se improvvisamente questo brevetto gli viene tolto quell’università viene distrutta. Bisogna trovare il giusto equilibrio, si può ragionare di liberalizzazione ma non si possono eliminare i brevetti”.

Infine, concludendo il suo intervento, il sottosegretario ha trattato il tema del vaccino Sputnik e della certificazione verde “green pass”: “La certificazione verde viene rilasciata in base al diritto vigente negli Stati membri dell’UE, dovranno essere valutate le certificazioni rilasciate da uno Stato terzo. In questo momento lo Sputnik non è riconosciuto dall’Ema. Si potrà riconoscere la certificazione verde con la valutazione del medico competente dell’assetto immunologico di chi ha fatto quel determinato vaccino”.