Covid-19 in India: MSF in azione a Mumbai per rispondere alla seconda ondata

Medici Senza Frontiere (MSF) riprende le attività di risposta all’emergenza Covid-19 a Mumbai, nello stato del Maharashtra in India, dopo lo scoppio della seconda ondata di contagi.

“La situazione è molto preoccupante” dichiara Dilip Bhaskaran, coordinatore dell’attività di emergenza Covid-19 di MSF a Mumbai. “Questa è la più grande impennata dall’inizio della pandemia. MSF è pronta a potenziare ulteriormente le sue attività per supportare le strutture sanitarie oggi completamente sature”.

Le équipe mediche di MSF identificano nuovi casi e conducono screening e triage per la prevenzione e il controllo delle infezioni per i pazienti di tubercolosi (TB), all’ospedale Shatabdi e presso una propria clinica. I pazienti affetti da tubercolosi che hanno contratto il Covid-19 vengono trasferiti presso l’ospedale Sewri, mentre i positivi al coronavirus non affetti da TB che necessitano di ricovero vengono trasferiti all’ospedale Jumbo Bandra Kurla Complex (BKC).

MSF fornisce inoltre kit di prevenzione, consulenza e follow-up telefonico a pazienti ad alto rischio, inclusi i malati di TB/DR-TB, pazienti affetti da diabete mellito e anziani. Per garantire la continuità delle cure, MSF continua a supportare quattro centri sanitari nel quartiere M-East (MEW) di Mumbai, dove, dal 17 aprile, ha avviato attività digitali di promozione della salute che verranno estese ad altre cinque strutture sanitarie.

MSF si sta preparando a supportare maggiormente l’ospedale Jumbo del complesso Bandra kurla che ha allestito due tende con circa 1.000 posti letto di unità di terapia intensiva.

MSF continuerà ad offrire supporto medico e tecnico con forniture di ossigeno e cure.