Covid, Coldiretti: “Il superamento del coprifuoco sarebbe importante per le realtà della ristorazione”

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Le riaperture entrate in vigore dallo scorso 26 aprile per i locali che possono garantire l’attività ristorativa all’aperto sono diventate il principale argomento di discussione politica, soprattutto per quanto riguarda il tema del coprifuoco. Secondo una stima redatta dalla Coldiretti, le sole aperture serali per la cena contribuiscono all’80% del fatturato di ristoranti, pizzerie e agriturismi, se accompagnate dalla bella stagione e dalla ripresa del turismo.

Se il dibattito sul coprifuoco sta facendo deflagrare il panorama politico, la Coldiretti sottolinea che il superamento di questa misura sia importante soprattutto per i 24mila agriturismi presenti sul suolo nazionale. “Situati in aree rurali lontane e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti provenienti dalle città, gli agriturismi sono particolarmente colpiti dai limiti di orario” spiega la Coldiretti.

Far ripartire la ristorazione senza coprifuoco, inoltre, genera un indotto benefico per tutta la filiera della produzione alimentare: secondo le stime della Coldiretti ci sono 1,1 milioni di tonnellate di cibi e vini invenduti dall’inizio della pandemia, con un crollo del fatturato del comparto della ristorazione pari al 42% per il 2020.