Covid. BioNtech annuncia: “A giugno vaccini anche per la fascia d’età 12-15 anni”

Autore: ABEL F. ROS | Qapta.es Copyright: 2018 © Qapta.es

BioNtech, l’azienda farmaceutica teutonica che ha collaborato insieme a Pfizer per la produzione del vaccino anti-Covid, ha reso noto che, dal prossimo giugno, tale prodotto dovrebbe essere disponibile anche per i più giovani.

Stando all’intervista rilasciata dall’amministratore delegato di BioNtech, Ugur Sahin, al media tedesco “Der Spiegel”, l’azienda sarebbe entrata nella fase finale della domanda per l’approvazione del farmaco da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali e sarebbe pronta a rendere disponibile il vaccino anche per la fascia d’età 12-15 anni.

Lo stesso Sahin, come riporta anche ANSA, avrebbe affermato inoltre come le valutazioni dei test dovrebbe richiedere dalle 4 alle 6 settimane per poi, qualora l’Ema dovesse dare responso positivo, poter essere somministrato anche alle fasce più giovani della popolazione.

Nonostante la maggior parte dei vaccini attualmente in commercio sia destinata ad un pubblico adulto, la ricerca scientifica non ha mai nascosto l’obiettivo di voler immunizzare anche le fasce più giovani della popolazioni che, con un rischio minore di sviluppare sintomi gravi in caso di positività, fino ad oggi erano rimaste “escluse” dai vari piani vaccinali.

Sempre sul fronte vaccini, un altra buona notizia è arrivata da Moderna, che ha affermato di essere pronta a produrre, nel 2022, 3 miliardi di dosi di vaccino anti Covid. Non solo, l’azienda farmaceutica statunitense ha anche aggiunto di aver rivalutato le stime sulla produzione del 2021, auspicandosi di poter fornire alla comunità tra le 800 milioni e il miliardo di dosi.

Per l’Italia invece, la Struttura commissariale per l’emergenza Covid ha fatto sapere che nella giornata di oggi sono attese circa 2.5 milioni di dosi di vaccino anti Covid nell’hub di Pratica di Mare. Nello specifico dovrebbero arrivare: più di 2 milioni di dosi di Vaxzevria il vaccino di AstraZeneca, 160 mila dosi di Johnson&Johson e 270 mila dosi di Moderna.