Trento Film Festival: premiato “Songs of the Water Spirits” di Nicolò Bongiorno

I film del Trento Film Festival concorrono – oltre ai premi e ai riconoscimenti della giuria internazionale – all’assegnazione di dieci riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del festival e attribuiti da giurie indipendenti. Come nelle precedenti edizioni, i premi e le eventuali menzioni speciali vengono annunciati nel corso della manifestazione e consegnati direttamente in sala in occasione della proiezione del film premiato.

Oggi verrà annunciato il primo riconoscimento, all’inizio della proiezione delle ore 19.45 in Sala 2 del Multisala Modena. Il premio sarà consegnato al regista Nicolò Bongiorno dal dott. Fabio Pupin dell’Unità Audiovisivi e Multimediali del MUSE.

Istituito dal MUSE – Museo delle Scienze, premia l’opera più originale, per soggetto, sceneggiatura e montaggio, nel racconto di temi quali natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici.

La giuria del Premio MUSE, composta da Stefano Zecchi (Presidente), Michele Lanzinger, Davide

Dalpiaz e Fabio Pupin, ha deciso di assegnare all’unanimità il premio al film: Songs of the Water Spirits di Nicolò Bongiorno(Italia / 2020 / 110′) con la seguente motivazione:

“Songs of the water spirits” indaga le sfide che le comunità del Ladakh (India) affrontano nel relazionarsi con un mondo in rapido cambiamento. Da una parte un territorio di tradizioni millenarie, nel cuore dell’Himalaya, ancora legato ad un rapporto intimo con la propria terra dove la vita semplice delle genti di montagna si intreccia con una forte spiritualità. Dall’altra l’invasione di chi cerca unicamente una risorsa turistica da sfruttare, incurante della sua fragilità, dell’impoverimento culturale, dei cambiamenti climatici che colpiscono in maniera evidente proprio gli ambienti di alta quota. In mezzo, i mediatori che quotidianamente tentano di superare il divario tra questi due mondi ed evitare il conflitto preservando il ricco retaggio culturale, investendo sull’educazione delle nuove generazioni e proponendo soluzioni calate nel contesto locale per affrontare il cambiamento climatico. Un approccio a tutto tondo in cui conservazione, consapevolezza e innovazione diventano armi cruciali nelle quali il MUSE ritrova il suo stesso agire e che dunque non può che premiare.