Festa d’Europa

L'iniziativa ha avuto una spinta trasversale.

L’Europa come Repubblica dello spirito che permetta di “determinare noi stessi e tutti quelli che vivono con noi partendo dalla diversità invece che da divisione e razzismo”: è questa l’Europa che sogna il Beethoven donchischottesco protagonista, insieme a Giulietta Guicciardi, di Beethoven e Giulietta, una rivisitazione della IX Sinfonia di Beethoven, inno europeo in versione pop, dance, marcia militare, rock, swing, fino a tornare alla versione originale, eseguita questa mattina all’Auditorium di Bolzano dall’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, con la direzione di Marco Pierobon e le voci narranti di Alessandra Limetti Peter Schorn su testo di Roberto Cavosi. L’evento, promosso dal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, è unacoproduzione Fondazione Haydn Stiftung, Teatro Stabile Bolzano, Vereinigte Bühnen Bozen.

L’iniziativa trae origine da una mozione approvata in Consiglio provinciale al fine di celebrare ogni anno la Festa dell’Europa, per sensibilizzare sull’importanza di questo anniversario. “Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano”, questo il saluto del presidente Josef Noggler, presente insieme all’Ufficio di Presidenza e a diversi consiglieri e consigliere, “celebra ogni anno la Festa dell’Europa affinché ci ricordiamo cosa essa ci offre. Come terra di minoranze, sappiamo apprezzare le frontiere aperte, come terra con ampio autogoverno sappiamo che molte cose non le possiamo risolvere da soli. Questo concerto era già previsto per l’anno scorso, ma si è intromessa la pandemia”. Oggi è stato possibile tornare ad apprezzare di nuovo anche la bellezza della musica dal vivo, accogliendo l’entusiasmo di Beethoven e Giulietta che si sentono “liberi come l’arte che unisce tutti, come la musica che supera tutte le frontiere”, come ha detto lo stesso Beethoven i uno dei suoi interventi parlati.

Dal 9 maggio 1950, quando nasceva l’idea di creare un’Unione europea, l’Europa è diventata sempre più un luogo di incontro e scambio. Le numerose varianti dell’Inno europeo proposte dalla Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, nell’evento trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, hanno simboleggiato le diverse voci che la caratterizzano, unendole in una musica armoniosa, viva e gioiosa.

“Abbiamo bisogno delle 4 delle virtù citate da Schiller nell’Inno alla gioia”, così ancora Noggler, “determinazione e aiuto nel bisogno, affidabilità e onestà. Anche noi dobbiamo trovare questo “festen Mut”, questo fermo coraggio, se vogliamo che l’Europa sia come desideriamo”.

Il concerto sarà riproposto all’Auditorium di Bolzano alle 15.00 di oggi, con ingresso libero su prenotazione sul sito www.haydn.it.(Autore: MC)