Migranti. Nelle ultime 24 ore sbarcate a Lampedusa oltre 2000 persone. Il Sindaco: “Numeri molto alti, sono preoccupato”

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Il Sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è Desta” su Radio Cusano Campus per commentare i recenti avvenimenti avvenuti nell’isola siciliana che hanno portato, nelle ultime 24 ore, a venti sbarchi per un totale di 2.128 persone portate all’hotspot lampedusano.

“Stiamo trasferendo oltre 150 persone sulla nave quarantena Splendid, altre 200 sono pronte per partire con la Sansovino, stiamo aspettando un’altra nave per cercare di svuotare l’hotspot. Quando a gennaio abbiamo avuto i primi sbarchi, i segnali erano molto chiari, bastava un giorno di bel tempo per vedere arrivare 700-800 persone” ha esordito il Sindaco Martello.

Proseguendo nel suo intervento il primo cittadino di Lampedusa ha parlato, in generale, delle problematiche legate agli sbarchi, affermando: “Ognuno si stupisce, ma se in Italia il fenomeno delle migrazioni viene preso in considerazione solo quando c’è l’emergenza o quando c’è la campagna elettorale, non si riesce mai a capire quale sia la grandezza del fenomeno e del problema d’affrontare. Quando chiedo a Draghi di mettere al centro dell’agenda il fenomeno delle migrazioni non parlo solo degli sbarchi, bensì di una questione che è molto più ampia rispetto a quello che si crede. L’Italia non ha mai approvato e discusso il Global Compact, che si occupava di come affrontare il fenomeno dell’immigrazione in sicurezza e in maniera ordinata”.

Infine, concludendo, Salvatore Martello ha poi aggiunto: “Sono preoccupato perché fino a certi numeri il sistema dell’accoglienza regge, ma siamo in emergenza covid e l’attenzione deve essere doppia sia per noi che per loro. Se questo sistema di accoglienza viene meno perché questi numeri sono esagerati, bisogna capire che non si può intervenire solo nel momento in cui si arriva, ma anche nel momento in cui si parte. Se si continua a parlare dal punto di vista ideologico il fenomeno non sarà affrontato e risolto. Non si può solo parlare con slogan, se le parole non vengono pesate, si alimenterà solo odio e rancore nei confronti di chi cerca di sforzarsi per avere un sistema regolare. Meloni parla di blocco navale? Dovrebbe fare la prova sul campo per capire che quello che dice non è attuabile, a meno che non si dica: chi si avvicina alle coste italiane sarà colpito e affondato”.