Per Save the Children, il Trentino è la Provincia più “mother-friendly” d’Italia

Il Trentino è la provincia italiana più mother-friendly, secondo i dati pubblicati dall’annuale rapporto sulla maternità in Italia stilato dall’ONG Save the Children. Il report “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2021” valuta, attraverso 11 indicatori elaborati dall’ISTAT, la condizione delle madri in tre diverse aree: Cura, Lavoro e Servizi.

Il Trentino si colloca al primo posto assoluto per i Servizi offerti a supporto della maternità, si piazza al secondo posto nell’area della Cura e per il Lavoro ottiene il gradino più basso del podio in tutta Italia. In generale, il Nord riscontra dati migliori rispetto al Sud: il Trentino e l’Alto Adige infatti si classificano ai primi posti, seguite da Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Umbria. Chiudono la classifica la Campania, la Calabria, la Sicilia e la Basilicata.

Le mamme con figli minorenni in Italia sono poco più di 6 milioni, di cui 96.000 hanno perso il lavoro nel 2020 (più del 30% totale delle donne italiane che sono diventate disoccupate in seguito alla pandemia). L’80% delle mamme senza lavoro ha figli con meno di cinque anni, registrando per l’ennesima volta la necessità delle donne di rinunciare all’occupazione per prendersi cura dei bambini, rischiando spesso di venire completamente escluse dal mercato del lavoro.

Il Trentino è in prima linea da anni nel supporto alla maternità e il Rapporto di Save the Children conferma e premia questo impegno con il primo posto nei servizi: a contribuire a questo risultato sono stati gli incentivi economici della conciliazione famiglia-lavoro (pochi giorni fa l’Assessore alla Famiglia Stefania Segnana aveva annunciato lo stanziamento di 400.000€ per sostenere le famiglie trentine che nel corso dell’estate beneficeranno di servizi conciliativi), l’Assegno di natalità per il secondo e terzo anno di vita dei figli, i Buoni di servizio del Fondo Sociale Europeo per il baby-sitting offerto e gestito dall’Agenzia del lavoro.

Altro esempio virtuoso è la certificazione Family Audit, che ha introdotto in 182 aziende trentine dei percorsi di armonizzazione dei tempi di vita con quelli di lavoro dei dipendenti delle imprese. I risultati sono stati tangibili: telelavoro, smart working, nidi aziendali, orari flessibili in entrata e uscita, banca delle ore, premio natalità, congedi parentali, convenzioni con enti erogatori di servizi territoriali e via discorrendo. La certificazione Family Audit per il Trentino è maggiormente tangibile, dal momento che le aziende in Italia che hanno aderito sono circa 300, di cui la Provincia Autonoma di Trento copre dunque più del 50%.