Il Corriere: la pandemia usata come pretesto per limitare la libertà.. ma in Italia la libertà non serve

Chiudere bar e ristoranti con la scusa di voler combattere il Covid è un comportamento da dittatori. Penalizzare il consumo di alcol per motivi sanitari è un modo per reprimere le libertà politiche e civili. “La pandemia è stata usata come pretesto dagli autocrati di tutto il mondo per limitare le libertà dei loro cittadini”. Follie di qualche negazionista, complottista, salviniano meloniano? Macché. Lo ha scritto Elena Tebano sul Corriere della Sera. 

E subito scatta la solidarietà morale nei confronti di una eroica giornalista che osa sfidare non solo gli strali dei colleghi mascherinati anche da soli in mezzo a un bosco, ma soprattutto gli interventi della magistratura e dei corpi speciali contro chi si azzarda a parlar male delle istituzioni. Dittatura quella della banda Speranza che ha chiuso bar e ristoranti? Repressione delle libertà politiche e civili per aver vietato la movida? Autocrati l’ex lìder minimo e l’attuale Divinità che guida il governo dei Migliori? 

Tebano rischia il Tso o un nuovo intervento dei Ros. Così distratti di fronte all’invasione, così attenti nei confronti di chi ironizza sull’Essere Superiore che siede al Quirinale. E poi è evidente che il riferimento alla repressione contro chi beve alcolici è un chiaro riferimento agli euro burocrati cialtroni che vorrebbero annacquare il vino con l’alibi delle misure per la salute dei sudditi che, evidentemente, non sono in grado di badare a se stessi e devono farsi dettare i comportamenti alimentari da un branco di persone inutili e strapagate. 

Tebano, dunque, la nuova eroina, martire della libertà di tutti noi. 

Macché! Contrordine compagni. L’autocrate, il dittatore, il nemico delle libertà è sempre lui: Erdogan. Che ha attuato le medesime misure della banda Speranza e di Sua Divinità, che ha anticipato gli euro burocrati. Ma Erdogan è cattivo e colpevole, Speranza è buono e lotta insieme a noi. Dunque i Ros possono deporre le armi, i magistrati possono richiudere i fascicoli. Tebano indossa la mascherina d’ordinanza, quindi niente Tso a differenza dello studente italiano disobbediente. 

Perché criticare le istituzioni italiane è un crimine gravissimo ed un comportamento pericolosissimo e terroristico. Insultare Erdogan per gli stessi motivi è cosa buona e giusta. Ma se Tebano avesse fatto la furba insultando il leader turco ma pensando a quelli italiani? Urge un intervento della psicopolizia di Lamorgese.