Cresce l’attesa per la cabina di regia. L’Italia verso allentamento delle misure

Mario Draghi

Cresce l’attesa per la Cabina di regia con la quale il Governo Draghi dovrebbe aggiornare le misure di contenimento Covid anche alla luce della situazione epidemiologica attuale e che, secondo fonti governative, dovrebbe svolgersi oggi alle ore 16.

Tale riunione, che dovrebbe precedere il Consiglio dei Ministri, vedrà la partecipazione oltre che del Premier Mario Draghi anche dei Ministri Roberto Speranza, Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti e Maria Stella Gelmini insieme al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Roberto Garofoli e a Roberto Locatelli del Comitato Tecnico Scientifico e Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore della Sanità.

Il grande punto interrogativo al vaglio della cabina di regia rimane quello legato al coprifuoco e alla sua possibile estensione di 1 o 2 ore già dalla prossima settimana per poi essere tolto definitivamente dal prossimo luglio. Il nodo principale sembrano essere le divisioni interne al Governo, con il centrodestra, promotore del “tutto aperto”, a scontrarsi con l’area più rigorista “capeggiata” dal Ministro Speranza che invece vorrebbero un atteggiamento più prudenziale.

Sulla possibilità che il coprifuoco possa “slittare” di una o due ore, come riporta ANSA, si è espresso l’esponente di Forza Italia, Antonio Tajani, affermando: “Alla luce dell’ottimo andamento della campagna vaccinale in cui Forza Italia ha sempre creduto, dovuto anche al recepimento di gran parte delle nostre proposte per un piano vaccini più veloce ed efficiente, del calo di contagi, dei decessi e dei ricoveri che si sta registrando, chiediamo al Governo di prolungare subito il coprifuoco fino alle 23 o a mezzanotte, per poi prevedere la sua eliminazione a giugno, e di riaprire settori e attività ancora chiusi.”

Anche il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, del PD ha voluto commentare questa possibilità, asserendo: “Io penso che si andrà in una direzione che terrà conto del miglioramento. Quindi, penso di sì. Non so quale sarà esattamente il punto di equilibrio, ma sicuramente sarà nella direzione di un allentamento delle misure.”

Il sentimento comune, in ogni caso, sembra essere quello di voler allentare le misure restrittive attualmente in vigore, anche considerati i dati, più che positivi, su vaccinazioni e contagi. Resta da vedere se “a vincere” sarà l’ala più rigorista che vorrebbe graduali step prima di riaprire definitivamente tutto il paese, o chi invece ritiene che per far ripartire la nazione sia necessario riaprire “tutto e subito”.