Notte dei Fuochi. Urzì: “Proviamo a immaginare BR grazie! NAR grazie! Piazza Fontana, Grazie! Ma in Alto Adige è permesso”

Nella giornata odierna, il Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, è tornato a parlare della manifestazione pubblica organizzata per commemorare la “Notte dei fuochi”, la tristemente celebre ondata di attentati che sessant’anni fa costarono la vita al lavoratore dell’Anas, Giovanni Postal.

Già la settimana scorsa, l’esponente di FDI si era già espresso in merito, denunciando l’organizzazione dell’evento (tenutosi poi il 12 giugno) a Frangarto (Appiano) dove Schuetzen e Heimatbund, hanno deciso di organizzare una manifestazione pubblica nel giorno dell’anniversario della “Notte dei fuochi”.

Oggi a quasi una settimana dal primo intervento, Alessandro Urzì è tornato sul tema commentando la comparsa delle scritte (fatte col fuoco) inneggianti alla notte dei fuochi, affermando: “1961, notte dei fuochi in cui morì la prima vittima del terrorismo secessionista, Danke. Ossia grazie! Proviamo a immaginare BR grazie! NAR grazie! Piazza Fontana, Grazie! Ma in Alto Adige è permesso”.

Proseguendo, il Consigliere di FDI ha ricordato come il partito abbia duramente protestato contro queste manifestazioni pubbliche inneggianti ai terroristi altoatesini, evidenziando anche come sopra Favogna, uno dei fuochi accesi (a forma di aquila tirolese) forse a causa del vento, si sia esteso anche ai territori boschivi circostanti, costringendo i vigili del fuoco ad intervenire con un elicottero per spegnere le fiamme.

“A Favogna peraltro è andato a fuoco un intero bosco ma l’assessore competente Svp banalizza. Ho chiesto anche alla Chiesa di prendere le distanze dall’uso politico ed antitaliani di simboli religiosi” ha infine concluso Alessandro Urzì.