Minorenni fanno causa ai genitori no vax. Per l’avvocato Gassani (Ami): “sarà giudice a sostituirsi ai genitori e dare l’ok alla vaccinazione”

vaccino

L’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale dell’AMI (l’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani), è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, per commentare la notizia che ha visto protagonisti due adolescienti toscani che hanno deciso di fare causa ai genitori che gli impedivano di vaccinarsi contro il Covid-19.

Gassani ha iniziato il suo intervento specificando come l’associazione stia gestendo queste due iniziative giudiziarie e come le cause non siano ancora partite, ricordando come sia necessaria la presenza di un curatore. L’avvocato ha poi aggiunto: “E’ il segnale di una presa di coscienza anche degli adolescenti dell’importanza di vaccinarsi. I genitori non possono intervenire impedendo un diritto ai propri figli, è una questione di civiltà giuridica”.

Il presidente di AMI, proseguendo, ha voluto evidenziare come, essendo i giovani minorenni, sarà il giudice a sostituirsi ai genitori e decidere se potranno vaccinarsi, asserendo poi: “Ho l’impressione che i genitori italiani pensino che i figli siano degli oggetti, dobbiamo rimodulare il diritto di famiglia italiano che è ancora troppo paternalista, ancorato al potere dei genitori, togliamo il potere e cominciamo a parlare di responsabilità dei genitori. Davanti ad una situazione come la pandemia che sta mettendo in ginocchio il pianeta, un ragazzo vuole sentirsi libero di viaggiare, di andare in discoteca e vivere liberamente la propria socialità senza la paura di infettarsi”.

Infine, concludendo il suo intervento, Gian Ettore Gassani ha rimarcato: “E’ il caso di prendere coscienza che i genitori non devono assolutamente imporre niente perché la legge consente ai ragazzi di nominare un avvocato e procedere in giudizio. Ci sono 30enni che portano i genitori in tribunale per la paghetta e nessuno si scandalizza, questi sono i casi che mi preoccupano, non quelli di un ragazzo che fa causa ai genitori perché vuole vaccinarsi”.