Vaccini, l’allarme della Ferrari (PD): “Rilocalizzare il centro vaccinale ampliando gli orari di apertura”

La campagna vaccinale sta proseguendo in tutto il Paese a ritmi serrati, nella speranza di arginare la diffusione della variante Delta (o indiana che dir si voglia) che sta al momento rappresentando la maggior parte dei contagi nei Paesi con i più alti tassi di vaccinazione, come Regno Unito e Israele.

Per consentire però di arrivare ad alti livelli di immunizzazione, è necessario anche avere spazi e strutture che garantiscano ai cittadini di essere vaccinati senza ritardi e in totale sicurezza. Criteri che, a detta di alcuni, non sarebbero soddisfatti dal nuovo centro vaccinale drive through di Mattarello. “Il disagio dei cittadini e delle cittadine del Trentino, causato dalla logistica inadeguata del centro vaccinale di Mattarello, sta a cuore al PD” scrive la Consigliera provinciale Dem Sara Ferrari, presentando una mozione con la quale si chiede di sfruttare gli spazi del CTE per rilocalizzare le vaccinazioni anti-Covid, ampliando gli orari di operatività.

I trentini chiamati a mettersi in coda per vaccinarsi presso il centro drive through di Trento Sud hanno testimoniato problemi di polvere, caldo asfissiante, code e smog. Stessa sorte è toccata anche agli operatori, ai volontari, al personale medico, agli infermieri e agli assistenti sanitari e amministrativi, come testimoniano il ritiro della disponibilità di vari volontari o l’aumento dei casi di malattia tra i dipendenti dell’APSS lì impegnati” prosegue la Ferrari, suggerendo di utilizzare il centro di Mattarello solo come “valvola di sfogo in caso di necessità” qualora vi siano picchi di prenotazioni, procedendo a sottoporre le vaccinazioni soprattutto per persone fragili e anziane esclusivamente al Centro Trento Expo.

Ma sono diversi i problemi registrati dal centro drive through: assenza di infrastrutture, mancanza di una corsia d’emergenza e di un’uscita di sicurezza, difficoltà nel raggiungerlo a piedi o in bici rendendo obbligatorio lo spostamento in automobile, per non parlare del sole cocente che sovrasta il centro esponendo a temperature molto alte tutti i frequentatori. “A quanto ci risulta – continua la Ferrari – gli spazi del CTE sono ancora in affitto e nelle disponibilità della Provincia e sono strutture che potrebbero garantire anche la disponibilità di spazi adeguati a gestire meglio la procedura vaccinale, soprattutto in casi di emergenza o necessità specifiche e ulteriori“.

Le richieste della mozione presentata dalla Ferrari e firmate dal gruppo consiliare del PD (Tonini, Zeni e Olivi) sono molto chiare: rilocalizzare le vaccinazioni anti-Covid di Trento presso gli spazi del CTE, ampliando gli orari di operatività; utilizzare il centro drive through di Trento Sud come valvola di sfogo in caso di necessità o picchi di prenotazioni; vaccinare le persone anziane e i soggetti fragili esclusivamente presso il CTE; completare l’infrastrutturazione del centro drive through di Trento Sud con ulteriori spazi coperti, sistemi di bagnatura del fondo ghiaioso, uscite di emergenza, servizi di ristoro; migliorare e mettere in sicurezza l’accesso dei ciclisti e dei pedoni.

Inoltre, il PD chiede anche di prevedere per la zona dell’Alto Garda un luogo vaccinale più confortevole del Piazzale Arcese, garantendo migliore accessibilità anche dal punto di vista ciclopedonale ma soprattutto che sia in grado di sostenere, nei prossimi mesi, anche le eventuali vaccinazioni dei turisti.