Prosecco vs Prosek. Bizzotto (Lega): “Pronti a dare battaglia in ogni sede per proteggere i nostri produttori da manovre truffaldine della Croazia”

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“Giù le mani dal Prosecco. La Commissione Europea blocchi la procedura, avviata dalla Croazia, per il riconoscimento della denominazione del vino Prosek, che è palesemente in conflitto con la DOP italiana Prosecco e con tutte le normative UE”.

E’ iniziato così l’intervento con il quale l’europarlamentare della Lega, Mara Bizzotto, già membro della Commissione Agricoltura, ha voluto rendere noto di aver presentato un’interrogazione urgente alla Commissione UE, richiedendo di fermare la Croazia, impegnata in “un’assurda corsa ad ingannare i consumatori”.

Secondo l’esponente leghista, la Croazia con il suo operato starebbe danneggiando 8.000 produttori italiani e truffando i consumatori, ricordando poi come l’unico vero Prosecco, sia prodotto dalle terre italiane, tutelato a livello europeo e l’unico a poter vantare denominazioni DOC e DOCG, un prodotto certamente diverso rispetto al Prosek croato.  

“E’ la seconda volta, dopo il 2013, che la Croazia tenta l’assalto contro il nostro Prosecco. Un attacco che all’epoca fu sventato da una mia interrogazione alla Commissione UE (giugno 2013) e dalla chiarissima risposta, messa nero su bianco, dell’allora Commissario all’Agricoltura Ciolos che riporto testualmente: “l’utilizzo in commercio del termine ‘Prosek’ può creare problemi giuridici nella misura in cui rientra nel campo d’applicazione dell’art. 118 del Regolamento CE n° 1234/2007, poiché la denominazione croata potrebbe entrare in conflitto con la protezione della Dop italiana Prosecco. Le autorità croate sono a conoscenza di tale problema giuridico” ha affermato ancora Mara Bizzotto.

Proseguendo nel suo intervento l’europarlamentare ha ricordato come nella risposta alla sua precedente interrogazione, l’Unione Europea avesse dato ampie rassicurazioni anche nel caso in cui la Croazia avesse ripresentato domanda di protezione per il Prosek come IGP, DOP o menzione tradizionale, come ha fatto in questi giorni, specificando come tali affermazioni tutelassero denominazioni già registrate come appunto il Prosecco.

“Se la Croazia vuole aprire una nuova guerra sul Prosecco, sappia che noi non molleremo di un centimetro, e la mia nuova interrogazione alla Commissione UE è solo l’antipasto di quello che metteremo in campo: siamo pronti a dare battaglia in ogni sede e a tutti i livelli per proteggere i nostri produttori e il nostro Prosecco dalle manovre truffaldine e dalle brutte copie della Croazia” ha infine concluso Mara Bizzotto.