Varianti Delta e Kappa. Magi (Fnomceo): “Prevedo un aumento dei casi nei prossimi giorni, speriamo non dei casi gravi”

Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus, per parlare delle varianti Delta e Kappa del Covid e dell’approdo di tifosi inglesi a Roma per i quarti di finale di Euro 2020.

Magi ha iniziato il suo intervento trattando il delicato tema delle varianti varianti Delta e Kappa: “Finchè ci sono queste varianti da cui la vaccinazione ci protegge possiamo stare abbastanza tranquilli se abbiamo completato il ciclo vaccinale, possono stare meno tranquilli coloro che non hanno fatto il vaccino o hanno fatto una sola dose. Se riusciremo a completare gli obiettivi della campagna vaccinale nei tempi previsti, dovremmo riuscire a tenere sotto controllo l’ondata autunnale e non ci dovrebbe essere più necessità di chiudere o altro. Se invece non dovessimo avere una copertura adeguata potremmo ritrovarci in situazioni che abbiamo già vissuto. Certo, vedere uno stadio pieno in una nazione come l’Inghilterra dove la variante Delta è dominante mi spaventa molto. Il virus il suo lavoro lo fa bene, siamo noi che non lo facciamo. Domani mi auguro che i tifosi inglesi guardino la partita da casa anziché venire a Roma, perché la regola dell’isolamento fiduciario di 5 giorni va rispettata. Alle frontiere dobbiamo stare attenti. Sono preoccupato, ma non solo per la partita di domani, la variante Delta è molto infettiva, quindi prevedo che ci sia un aumento dei casi nei prossimi giorni, ma mi auguro non delle ospedalizzazioni. Non dobbiamo abbassare la guardia perché la pandemia non è ancora finita”.

Infine, concludendo il suo intervento, Antonio Magi ha parlato dell’emergenza rifiuti a Roma e dei rischi sanitari“Non ho sentito la sindaca Raggi, ma il mio appello è arrivato sia al Comune che alla Regione. Si è trovata una soluzione per l’immediato con l’apertura di alcune discariche per tamponare l’emergenza. Ritengo importante però che si faccia un piano strutturale vero e proprio che risolva definitivamente il problema dei rifiuti di Roma”.