La Fake news del Principe William che non ha voluto salutare Mattarella alla finale di Wembley

Si è trattato di un vero e proprio caso nazionale quello del presunto mancato saluto del principe William al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, dopo la parata dell’ultimo rigore di Donnarumma, che ha regalato il titolo di campioni d’Europa all’Italia. Sui social è infatti nata la polemica: anche i reali sono poco sportivi, come i giocatori che si son tolti la medaglia d’argento dal collo durante la premiazione.

La verità però non è proprio questa e a dirlo è il Messaggero. Perché l’erede al trono britannico aveva provato ad avvicinarsi al Capo dello Stato mentre lui gioiva per la conquista della Coppa. Ma è stato fermato dalla sicurezza. Che pare gli abbia detto che non potesse salutare nessuno per due motivi: il primo per rispettare le norme anti-covid, il secondo perché ormai si era fatto tardi, e Mattarella avrebbe dovuto far rientro in Italia. 

Una finale in cui si è visto di tutto e di più: dai cori razzisti contro i giocatori inglesi sino ad atti di violenza che hanno coinvolto tifosi italiani ma anche di sua Maestà.

Tra questi fatti anche un’invasione di stadio avvenuta poche ore prima. Gli steward allo stadio hanno affermato che alcuni dei tifosi che hanno preso d’assalto lo stadio non avevano i biglietti. Un portavoce di Wembley ha ammesso che un “piccolo gruppo di persone è entrato nello stadio” e ora sarebbe stato rimosso. In un comunicato si legge: “C’è stata una violazione della sicurezza e un piccolo gruppo di persone è entrato nello stadio.

Circa 60.000 persone hanno i biglietti per la partita, con milioni di più che guardano la prima finale importante dell’Inghilterra da 55 anni a casa.

La Uefa ha comunque aperto un’inchiesta sulle violenze dei tifosi inglesi in occasione della finale di Euro 2020 tra Inghilterra e Italia, compreso il tentativo di almeno un centinaio di persone di entrare allo stadio di Wembley senza biglietto: il rischio è la chiusura dello stadio per le prossime gare della nazionale inglese.