Vaccini. EMA: “troppo presto per confermare se e quando sarà necessaria una dose di richiamo contro il Covid-19”

Autore: ABEL F. ROS | Qapta.es Copyright: 2018 © Qapta.es

“E’ attualmente troppo presto per confermare se e quando sarà necessaria una dose di richiamo contro il Covid-19”.

E’ iniziato così l’intervento con il quale, il Responsabile della Strategia sui vaccini dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), Marco Cavaleri ha voluto fare il punto della situazione sulla delicata questione della terza dose di vaccino anti Covid-19.

Marco Cavaleri, come riportato da Adnkronos, ha poi proseguito ricordando come attualmente non vi siano ancora dati sufficienti (tanto dalle varie campagne vaccinali, quanto dagli studi attualmente in essere) per determinare con certezza quanto duri effettivamente la protezione del vaccino anti Covid, specificando come la stessa EMA sia in attesa di aggiornamenti anche in relazione alle nuove varianti del virus.

“L’Ema revisionerà il più velocemente possibile tutti i dati quando diventeranno disponibili. Stiamo continuando a monitorare costantemente le mutazioni del coronavirus Sars-CoV-2 e il potenziale effetto sull’efficacia dei vaccini anti-Covid. Vista la rapida diffusione della variante Delta altamente contagiosa, che sta sollevando preoccupazione non solo in Europa ma nel mondo, è estremamente importante vaccinare secondo le raccomandazioni nazionali più persone possibile in Europa” ha aggiunto ancora il responsabile dell’Agenzia Europea dei Medicinali.

Dopo aver ricordato l’importanza di proseguire nelle vaccinazioni e completare, il prima possibile, il ciclo vaccinale così da avere copertura anche contro la temuta variante Delta, Marco Cavaleri ha specificato come tutti i vaccini attualmente approvati forniscano un’adeguata copertura contro tutti i ceppi di Covid-19 soprattutto in relazione ai casi gravi e alle ospedalizzazioni.

L’esponente dell’Agenzia Europea dei Medicinali ha poi voluto puntualizzare come i dati preliminari attualmente in possesso, suggeriscano come entrambe le dosi di vaccini quali quelli di Pfizer-BioNtech, Moderna o AstraZeneca, siano fondamentali per fornire un’adeguata protezione contro la tanto temuta variante Delta, aggiungendo: “Ed è importante che le persone completino il ciclo vaccinale il più presto possibile, mantenendo anche l’intervallo fra le due dosi vicino a quello più breve che è stato raccomandato”.

Prima di concludere il suo intervento, il Responsabile della Strategia sui Vaccini dell’EMA, ha chiarito come sia ancora presto per considerare l’ipotesi di una modifica della composizione dei vaccini per fronteggiare le varianti, specificando come gli esperti stiano già lavorando alla possibilità di studiare vaccini dedicati alle varianti e come l’EMA sia in contatto con le case produttrici “per l’avvio di piani di sviluppo che possano fornire sufficienti dati clinici per ogni futura azione regolatoria se si renderà necessaria“.

“L’Ema sta valutando la richiesta di estendere l’uso del vaccino Spikevax sviluppato da Moderna ai giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Ci aspettiamo di giungere a una decisione alla fine della prossima settimana” ha infine concluso Marco Cavaleri.