Associazione Mazziniana Trento: “Il Green-pass è la strada giusta. Cortei no-vax affollati di neofascisti”

Autore: ABEL F. ROS | Qapta.es Copyright: 2018 © Qapta.es

“L’utilizzo del Green pass è la strada giusta per combattere il diffondersi della pandemia e limitare gli effetti di una possibile quarta ondata.” Ad affermarlo è Massimiliano Piffer, presidente della sezione di Trento dell’Associazione Mazziniana Italiana, che continua: “Le manifestazioni dei gruppi antivaccinisti sono irresponsabili e controproducenti, con aspetti che rasentano l’assurdo: urlando slogan contro una presunta ‘Dittatura sanitaria’, sfilano infatti in cortei insieme ai membri di gruppi estremisti che spesso inneggiano alla dittatura fascista come fosse la panacea di tutti i mali”.

“Vaccinarsi, come ha affermato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è un dovere morale e civico.” Continua Giacomo Dolzani, segretario dell’associazione: “Ai diritti e alle libertà personali vanno affiancati i doveri verso la comunità ma molti sembrano non averlo compreso, proseguendo con una visione egoistica, dannosa per il benessere comune.”

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intanto è intervenuto ai microfoni della trasmissione Restart 264 condotta da Aurora Vena e Lorenzo Capezzuoli Ranchi su Cusano Italia TV.

Sulla riapertura delle discoteche Andre Costa ha affermato: “Sostengo che con il green pass si poteva pensare ad un percorso di riapertura delle discoteche –ha affermato Costa-. Parliamo di un vero e proprio settore economico del nostro Paese quindi mi auguro ci possa essere ancora lo spazio per fare una riflessione e per comprendere che un segnale deve essere dato. Il governo si è preso un impegno dal punto di vista economico, ma credo che l’obiettivo debba essere quello di farle tornare a lavorare. Credo che riaprire le discoteche ci darebbe un elemento in più per gestire i tanti fenomeni che nel nostro Paese si stanno verificando in maniera autonoma. Aprire le discoteche col green pass ci permetterebbe anche uno screening, facendo tanti tamponi ai ragazzi non vaccinati questo ci permetterebbe di far emergere anche alcuni casi positivi asintomatici”.

Sulla riapertura degli stadi. “Comprendiamo la sofferenza del settore del calcio, che come altri settori ha sofferto questo anno e mezzo di pandemia. Da parte mia la disponibilità c’è sempre stata, ho un’interlocuzione continua con Dal Pino e Gravina. Per quanto riguarda la capienza degli stadi, non dobbiamo dimenticarci che a settembre riusciremo a raggiungere l’immunità di gregge. Il campionato inizia un mese prima in una situazione probabilmente non ancora definita, credo che passare dal 25% di capienza al 50% sia già un bel segnale di disponibilità da parte del governo. Siamo consapevoli che quello non è il punto di arrivo, ma di partenza, lavoriamo per far alzare questa percentuale sin da dopo le prime giornate”.