Green Pass, riprende attività presso Ateneo trentino

Oggi la comunicazione del rettore relativa alle novità nell’Ateneo trentino relative al Green Pass.

“Ora, come tutti noi abbiamo saputo dagli organi di informazione, c’è una novità rilevante che riguarda l’intera comunità accademica: la possibilità di accedere agli edifici e ai servizi universitari unicamente in possesso di Green Pass valido.”


“L’obbligo di certificazione verde riguarda il personale tecnico amministrativo, il personale docente e ricercatore (inclusi quindi assegnisti, dottorandi e contrattisti ed eventuali ospiti a qualsiasi titolo) e la popolazione studentesca. In attesa di ulteriori informazioni e precisazioni a
livello ministeriale, stiamo lavorando alacremente per organizzare le modalità di accesso agli edifici e le relative verifiche di possesso del certificato (puntuali per il personale e a campione per gli studenti). Il tema è complesso perché per ragioni di privacy non sarà possibile, a quanto
sappiamo ora, memorizzare la situazione di ogni singola persona, ma sarà necessario fare le verifiche a ogni accesso. Per questo vi chiedo fin d’ora collaborazione, pazienza e senso di
responsabilità nell’accettare regole e controlli che sono previsti dalla legge.”

Cosa accadrà: ecco la comunicazione in merito all’accesso: “È quindi evidente che, in assenza di certificazione, nessuno e per nessuna ragione potrà accedere alle attività universitarie, sia di ricerca che didattiche.”


“Il possesso del Green Pass è conseguente a tre situazioni generali: essere vaccinati, essere guariti recentemente dal Covid-19 oppure avere un tampone negativo ottenuto nelle precedenti 48 ore. Chi non fosse quindi vaccinato (o guarito da meno di sei mesi) avrà bisogno di un tampone che, come stabilito in modo inequivocabile sia dal governo nazionale che locale,
è totalmente a carico del richiedente. Ci stiamo adoperando per potenziare e agevolare l’accesso ai tamponi, ma mi pare evidente che questa modalità difficilmente possa essere considerata risolutiva, se non in un regime transitorio.”

“L’accesso ai tamponi non potrà essere infatti garantito per il futuro nella malaugurata ipotesi che i contagi aumentino ed i tamponi siano prioritariamente usati per il tracciamento dei positivi. La strada maestra, per chi non avesse serie controindicazioni mediche, rimane quindi la vaccinazione che, ancora una volta, consiglio caldamente a chi non l’avesse ancora praticata.”


“A metà settembre le attività didattiche inizieranno in presenza. I docenti saranno tenuti a fare lezione in aula, senza eccezioni, a esclusione dei casi di comprovata fragilità. Come promesso,
le attività in remoto saranno marginali o assenti.”

Il rettore Deflorian ha ipotizzato una copertura attuale dell’80% di vaccinati.