Turismo, una cultura diffusa dell’ospitalità per la ripartenza

Il presidente della Provincia è intervenuto al Meeting di Rimini

Accanto alla formazione dei giovani per offrire un’accoglienza di alta qualità ai turisti che scelgono il Trentino per le proprie vacanze, la Provincia autonoma di Trento continuerà a impegnarsi per favorire una cultura diffusa dell’ospitalità. Di fronte ad una clientela sempre più esigente, appare fondamentale un salto culturale che consenta ai clienti di rientrare a casa con una maggiore conoscenza dei prodotti che il territorio offre: dalla bottiglia d’acqua al TrentoDoc fino allo yogurt servito a colazione e al formaggio che si trova a tavola. Lo ha affermato il presidente della Provincia, intervenuto al Meeting di Rimini nell’ambito di un confronto pubblico dedicato alla riapertura al turismo in modo sicuro e sostenibile, alla presenza del ministro del turismo e dei presidenti delle Regioni Lombardia, Piemonte, Umbria e Sicilia.

Nell’esprimere la propria soddisfazione rispetto ad una stagione estiva che si sta rilevando molto buona in termini numerici, il presidente ha accolto con speranza le parole del ministro, secondo il quale grazie ai protocolli già messi a punto si prospetta per il Paese una stagione invernale serena come l’estate. Il presidente della Provincia ha evidenziato l’importante ruolo dei territori nel contenimento della pandemia, aggiungendo che per il settore la stagione fredda rappresenterà un momento importante per una vera ripartenza dopo un’estate molto soddisfacente. Per un territorio come il Trentino, convincere gli ospiti a preferire la montagna con i suoi laghi ed un ambiente caratteristico rispetto alle località di mare è sicuramente motivo di orgoglio.(ab)