Curreri, Costituzionalista: “Non ci sono ostacoli sotto il profilo costituzionale per imporre l’obbligo vaccinale”

Il Professore Salvatore Curreri, Costituzionalista, Docente Dell’università Kore Di Enna, è intervenut ai microfoni de “L’Italia s’è Desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano.

“A mio parere non ci sono degli ostacoli sotto il profilo costituzionale per imporre l’obbligo vaccinale. La Costituzione prevede espressamente trattamenti sanitari obbligatori, con l’unico limite del rispetto della persona umana. È bene ricordare che questo limite fu introdotto da un emendamento di Aldo Moro in Assemblea Costitutente per evitare che lo stato potesse abusare della salute altrui per finalità soppressive”.

Però anche i vaccinati possono diffondere il virus: “E’ vero ma in quale percentuale? Sappiamo chi è vaccinato diffonde il virus e si ammala in misura percentualmente molto inferiore rispetto a chi non lo è. Bisognerebbe spiegare a quelli che purtroppo sono morti che hanno fatto bene a non vaccinarsi perché il vaccino era sperimentale. Sappiamo che il vaccino è stato introdotto in misura emergenziale e sperimentale. I fatti però dicono che la gran parte dei ricoverati, dei ricoverati in terapia intensiva e quelli che sono morti non erano vaccinati. I vaccini funzionano. Inoltre chi si sottopone a vaccino, anche se non è obbligatorio, può essere indennizzato nel caso dovessero esserci delle conseguenze. Questo è un rischio ineliminabile. Qualche politico, in maniera non molto precisa, ha detto che lo Stato non introduce le vaccinazioni obbligatorie perché altrimenti dovrebbe indennizzare. La Corte Costituzionale, in più sentenze, ha ribadito che anche quando un trattamento sanitario è fortemente raccomandato e non obbligatorio e le persone che subiscono conseguenze hanno diritto ad essere indennizzate”.