Stop allo spot in cui Banfi cita la celebre battuta “Porca puttena”

Stop all’espressione che ha reso famoso il comico pugliese, il quale nella pubblicità nei panni del personaggio protagonista del film cult «L’allenatore nel pallone», pronunciava la sua celebre esclamazione-tormentone finita nei giorni scorsi nel mirino del Moige.

Il Moige, il Movimento Italiano Genitori, ha scomodato l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria per tutelare il diritto dei minori tirando in ballo mamme e papà preoccupatissimi dagli effetti che il fantomatico “porcaputténismo” avrebbe sulla prole cresciuta peraltro a volgarità e violenze. Così al buon Banfi toccherà inveire contro la sua antenna ma in maniera più “politically correct“, per non turbare nessuno.

Tim ha replicato con una nota che afferma che «non risulta nessun provvedimento del Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria o del Comitato Media e Minori e che pertanto non vi è stata nessuna censura. La diffusione degli spot previsti a supporto dell’offerta calcio sta proseguendo secondo quanto pianificato lo scorso luglio». Ma intanto che la parolaccia sia stata censurata è un dato di fatto.

Una battuta entrata nel gergo italiano tanto da essere usata nel corso degli europei dall’attaccante napoletano Ciro Immobile che aveva così omaggiato il comico pugliese.

Del resto il film l’Allenatore nel Pallone è diventato negli anni un vero e proprio cult del cinema italiano. Il film con Lino Banfi e regia di Sergio Martino del 1984, è stato lodato persino sul prestigiosissimo Guardian. Non un tabloid scandalistico, bensì uno dei più diffusi e autorevoli quotidiani al mondo.