Obbligo vaccinale. Per Rampelli (FDI): “avrebbe avuto senso metterlo subito, cambiare approccio oggi sarebbe un fallimento”

Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d’Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, per parlare della possibilità che possa essere introdotto l’obbligo vaccinale contro il Covid.

Proprio parlando di questa eventualità Rampelli ha iniziato il suo intervento, specificando il suo pensiero: “Sull’obbligo vaccinale ho tutte le perplessità del mondo più una. Penso che se questa doveva essere la strada tanto valeva metterla in campo un anno fa, accorciando i tempi di somministrazioni dei vaccini, coprendo i cittadini sulle responsabilità delle reazioni avverse. E poi ritengo che l’approccio all’obbligatorietà per una Nazione che fin qui ha cercato di indurre i cittadini a vaccinarsi attraverso la persuasione sia un fallimento. La percentuale di vaccinati è consistente, io credo che la persuasione può consentire di fare ancora dei passi in avanti per il raggiungimento di un’immunità di gregge ancora più efficace”.

Proseguendo nel suo intervento, l’esponente di FDI ha anche aggiunto: “In questi anni c’è un salto netto di tutte le prerogative parlamentari, la democrazia è diventata autoritaria, con i dpcm è stato spesso bypassato il parlamento. Questo aspetti si è aggravato con la fase emergenziale che abbiamo attraversato. Sull’obbligatorietà FDI ha sempre detto in maniera esplicita di essere contraria, perché non mancano gli strumenti al governo per poter cercare di dare delle informazioni esatte inducendo i cittadini ad intraprendere una certa strada. Io mi sono vaccinato, i miei figli maggiorenni hanno deciso autonomamente di vaccinarsi, detengo il green pass, ma penso che una democrazia debba funzionare in questa maniera”.

Infine, concludendo il suo intervento, Fabio Rampelli ha anche fornito uno spaccato della situazione politica italiana odierna: “Ci auguriamo di poter arrivare al voto il prima possibile, però siamo anche sufficientemente intelligenti per capire che il sistema sta cercando di disarticolare il più possibile se stesso e il centrodestra che è maggioranza nel Paese e fortunatamente resiste anche se tra FDI, Lega e FI giustamente ci sono differenze. Gli italiani vogliono essere governati dal buonsenso a cui si ispira il centrodestra. Non siamo come Letta che continua ad inseguire leggi che sono astrazioni autentiche, lunari, totalmente fuori dalle priorità del Paese“.