Cambiamenti climatici, Alex Marini pungola il consiglio per valutare lo Stato dell’arte in provincia

Le aziende e i protocolli da aggiornare

L’interrogazione del consigliere Alex Marini del MoVimento 5 Stelle depositata il 10 settembre scorso mira a valutare se siano in corso interlocuzioni con il Governo italiano per coordinare l’adozione di misure per perseguire l’obiettivo di guidare il settore privato nella rendicontazione delle informazioni per valutare i rischi e le opportunità legati ai cambiamenti climatici ed eventualmente quale sia lo stato dell’arte.

La provincia sta promuovendo iniziative per favorire la predisposizione della rendicontazione
dei rischi legati al cambiamento climatico per le grandi imprese, pubbliche e private, attive sul territorio
provinciale e per aggregati settoriali di PMI? E quali siano gli esiti delle valutazioni effettuate dalla Provincia sulle società partecipate e sui propri asset circa i principali rischi legati al cambiamento climatico e sulla loro gestione?

“Nella Comunicazione della Commissione Europea (CE) “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima” (2019/C 209/01), pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 20 giugno 2019, è stata rimarcata la necessità che le imprese e gli enti finanziari comprendano e affrontino i rischi di un impatto negativo della propria attività sul clima ed è stata analizzata anche la prospettiva opposta, ovvero i rischi che i cambiamenti climatici rappresentano per la loro attività. In particolare, la Comunicazione è stata adottata al fine di aiutare le imprese interessate a comunicare le informazioni di carattere non finanziario in maniera rilevante, utile, coerente e comparabile” ha scritto il consigliere, portando in seguito alcune esemplificazioni di attualità inerenti l’approccio al problema del cambiamento climatico e alcune proposte concrete attuate ad esempio in Svizzera.