Decabornizzazione: Colombini (Cisl)- parti sociali lavorino insieme per affrontare le transizioni ecologica ed energetica

Obiettivo 2050

“Speriamo che la proposta di Confindustria sul settore energia e sulla decarbonizzazione tenga conto anche degli aspetti sociali, come la necessità di accompagnare i lavoratori nelle transizioni e di sviluppare investimenti alternativi sui territori”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. “Finora sembra che gli unici segnali della transizione energetica siano relativi all’aumento dei costi dei prodotti energetici per i cittadini e questo rischia di non creare la fiducia ed il consenso necessari tra le persone per accettare eventuali sacrifici e cambiamenti di abitudini. La fiducia delle e tra le persone serve anche per accelerare la costruzione di impianti ed infrastrutture per le rinnovabili, senza incappare in effetti Nimby nei vari territori. I processi inerenti le transizioni si possono sicuramente favorire se c’è trasparenza e partecipazione. Riterremo quindi utile un confronto con Confindustria nel tentativo di definire alcune linee di azione comune per favorire una migliore consapevolezza tra le lavoratrici ed i lavoratori della ineludibilità della transizione ecologica così come di quella energetica. Nello stesso tempo però occorre costruire insieme al mondo del lavoro dei possibili percorsi di soluzioni delle eventuali criticità che sopraggiungeranno. C’è molto da fare, tra parti sociali, cominciando dai luoghi di lavoro. Abbiamo come ottimo esempio la firma dei moltissimi Protocolli anti Covid, che hanno dimostrato la capacità di assumere responsabilità da parte del sindacato e dei datori di lavoro. Dobbiamo continuare su quella strada anche per affrontare le transizioni ecologica ed energetica”.

Infatti l’Unione Europea ha fissato come obiettivo primario, un’Europa a zero emissioni entro il 2050. Ciò implica una decarbonizzazione pressoché totale delle energie in primis ma anche dell’economia.