Gestione delle acque e contrasto al dissesto idrogeologico, confronto aperto con l’Autorità delle Alpi Orientali

Il segretario di nuova nomina, in visita a Trento, ha incontrato gli assessori all’urbanistica e all’agricoltura

Confronto e collaborazione sono alla base del rapporto tra l’Autorità di Distretto delle Alpi Orientali e la Provincia autonoma di Trento, secondo quanto è stato confermato nel corso dell’incontro tra il segretario di nuova nomina Marina Colaizzi, il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica e ambiente, l’assessore con delega alle foreste e bacini montani e i rappresentanti delle Agenzie e dei servizi provinciali interessati. L’Autorità di Distretto delle Alpi Orientali (competente per i bacini idrografici Adige e Brenta, mentre Sarca e Chiese appartengono al Distretto del fiume Po) svolge attività di pianificazione necessarie per la difesa idrogeologica e la gestione del rischio di alluvioni e per la tutela delle risorse idriche e degli ambienti acquatici. Colaizzi ha evidenziato quanto di buono è stato fatto in Trentino in questa direzione e l’impegno nella definizione della nuova pianificazione dei Piani di gestione delle acque e di rischio alluvioni che dovranno essere approvati prima di Natale e rappresenteranno la cornice di riferimento anche per l’accesso ad eventuali finanziamenti.

Incontro con i politici

Nel corso del proprio intervento, i rappresentanti istituzionali della Provincia hanno ricordato come il Trentino abbia nel proprio ordinamento il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, che riguarda anche la difesa del suolo, il risanamento e l’ottimizzazione dell’uso della risorsa idrica, anche ai fini della prevenzione delle calamità. La Provincia ha confermato il proprio impegno nel garantire la sicurezza idrogeologica del territorio anche attraverso l’approvazione della carta della pericolosità che interessa gli strumenti urbanistici dei territori, con i quali Piazza Dante intende continuare a dialogare, al fine di intervenire sulla base di esigenze concrete. In questo modo l’azione di contrasto allo spopolamento delle località più lontane dai grandi centri può essere ancora più efficace. In Trentino esiste un sistema compiuto e organico di informazioni, strumenti, soggetti e procedure, adeguato a fronteggiare il rischio di alluvioni, le cui caratteristiche autonomistiche sono state riconosciute anche attraverso una direttiva dello Stato. La tempesta Vaia ed altri eventi calamitosi come l’esondazione della Sarca hanno messo alla prova la struttura provinciale, che ha dimostrato in quei frangenti solidità e competenza. Caratteristiche fondamentali per garantire la sicurezza del Trentino e dei cittadini che lo abitano e realizzare interventi importanti anche con le risorse che potranno essere messe a disposizione attraverso il Pnrr.