Green Pass. Dal 15 ottobre obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati

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Dal prossimo 15 ottobre, tutti i lavoratori pubblici e privati (liberi professionisti e collaboratori domestici compresi) dovranno essere in possesso del Green Pass per poter accedere al loro luogo di lavoro.

Nelle scorse ore è stato infatti dato il via libera definitivo al Decreto Green Pass dal Consiglio dei Ministri, che ha disposto come chi non sarà in possesso della certificazione verde Covid non potrà accedere al proprio luogo di lavoro, venendo considerato assente ingiustificato.

Non solo, dopo appena un giorno di assenza ingiustificata per il settore privato e cinque per quello pubblico, il lavoratore sarà sospeso senza retribuzione. Mentre, per le violazioni, sono state previste sanzioni da 600 sino ad un massimo di 1500 euro per i lavoratori e da 400 a 1000 euro per i datori di lavoro che non effettueranno i dovuti controlli.

Tale provvedimento, che amplia la platea di possibili vaccinandi di poco meno di 5 milioni di persone (4 milioni nel privato e 600 mila nel pubblico, si propone di aumentare il numero di vaccinati prima dell’inizio della stagione autunnale, con la speranza di poter avere l’85% della popolazione italiana vaccinata nel giro di un mese.

Nel settore pubblico queste nuove misure coinvolgeranno, tra i vari, anche sindaci, presidenti di Regione, consiglieri, magistrati, avvocati e procuratori dello stato. Non sembrano essere stati coinvolti però i legali, con le disposizioni che, come riporta ANSA, “non si applicano agli avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della giustizia, testimoni e parti del processo”.

Nel privato invece, coinvolgeranno tutti i lavoratori compresi liberi professionisti e collaboratori familiari, con i datori di lavoro che avranno l’obbligo di verificare, anche a campione, la validità del certificato all’ingresso degli uffici e delle aziende. I datori di lavoro dovranno inoltre comunicare, sempre entro il 15 ottobre, “modalità operative per l’organizzazione delle verifiche”, indicando al contempo un incaricato al controllo.

Il Governo è intervenuto anche chiarendo i costi dei tamponi per tutti coloro che non vorranno (o potranno) vaccinarsi, specificando come i tamponi avranno un prezzo calmierato di 8 euro per i minori, 15 per gli adulti e gratuito per chi non può vaccinarsi. La validità dei tamponi molecolari è stata inoltre estesa da 48 a 72 ore, mentre quella degli antigenici continuerà ad essere di 48 ore.

Infine, è stata disposta la riduzione delle tempistiche del Green Pass per chi è guarito dal Covid, che non dovrà più attendere 15 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, ma potrà ottenerlo immediatamente dopo la stessa.