Strada della MALGA PARISA CHIUSA al traffico a motore dalle 9 alle 19, di Lucia Coppola

Ora la si trasformi in un percorso ciclopedonale

Una buona notizia arriva da Serrada e Fondo Grande, frazioni del Comune di Folgaria, unite anche dalla SP2dir, più conosciuta come “strada della Malga Parisa”. Strada che con una mia mozione, la numero 357, depositata il 7 aprile scorso in Consiglio provinciale e non ancora discussa, avevo proposto di trasformare in percorso ciclopedonale e di chiudere, quindi, al transito dei veicoli a motore. Se non subito nei due sensi di marcia, almeno iniziando a lasciarne temporaneamente uno solo. Questo perché i mezzi a motore sono del tutto inadatti a questo tracciato, tortuoso e troppo stretto per permettere la circolazione nei due sensi di marcia, di rara bellezza perché interamente nel bosco e quindi di notevole valore naturalistico-ambientale. Tracciato che, per questo, risulta sempre più frequentato dai turisti dell’altopiano per passeggiate e a moltissimi bikers. Evidente che un’arteria come questa, in una zona così delicata, va protetta dell’inquinamento sia acustico che dell’aria e resa stabilmente percorribile senza pericoli da pedoni e ciclisti. Va ricordato che per queste ragioni già da alcuni anni il Comune di Folgaria aveva disposto la parziale chiusura al traffico della strada, anche se limitatamente alle ore diurne e in alta stagione, installando un’apposita segnaletica stradale. Segnaletica che tuttavia, pur evidenziando chiaramente il divieto e gli orari non consentiti, si è sempre rivelata insufficiente a dissuadere dall’utilizzo della strada i conducenti dei veicoli a motore, anche perché mancavano completamente i controlli. Così, in barba ai cartelli di divieto e confidando di non incappare in sanzioni, molti conducenti di auto, suv, navette, furgoni commerciali e moto continuavano imperterriti a servirsi di questa “scorciatoia” tra Serrada e Fondo Grande e viceversa, anche nei mesi turistici estivi e invernali. Ma ora c’è una novità degna di nota.

Il Comune di Folgaria, infatti, rendendosi conto dell’inutilità dei segnali stradali di divieto, ha installato ai due imbocchi della SP2dir delle sbarre che, abbassate, impediscono il passaggio ai veicoli a motore dalle 9 alle 19.00. Si tratta di un significativo passo in avanti di cui va dato atto all’amministrazione, all’insegna dell’attenzione all’ambiente e al turismo sostenibile. Oso credere che, forse, anche la mozione da me proposta, alla quale la stampa aveva dato risalto nella primavera scorsa, abbia contribuito a stimolare questo piccolo ma significativo progresso. L’auspicio è però che ora non ci si fermi qui. Il Comune ha l’opportunità di compiere un passo ulteriore verso la trasformazione della strada della Malga Parisa in un percorso ciclopedonale. Con la chiusura permanente di entrambi i sensi di marcia o, se questa misura apparisse troppo drastica, almeno di uno. Ma puntando comunque all’obiettivo finale dell’integrale conversione della SP2dir in strada ciclopedonale. Sapendo che questa scelta incontrerebbe l’apprezzamento dei sempre più numerosi turisti che amano il trekking e le escursioni con le bike anche fuori stagione e d’inverno lungo questo bel percorso dell’altopiano di Folgaria, libero da rischi e inquinamento causato dai veicoli a motore. Per questo chiederò prossimamente al Consiglio provinciale di calendarizzare l’esame della mia mozione in una delle prossime sedute in aula, certa che anche esponenti di forze politiche diverse, e non solo di minoranza, non rimarranno insensibili a questa proposta.

Cons. Lucia Coppola