Si conclude Progetto Opera 2021. Grande successo per “Don Giovanni, ossia il dissoluto punito”

Si è concluso ieri sera, con la seconda e ultima rappresentazione de “Don Giovanni, ossia il dissoluto
punito”
, l’edizione 2021 di Progetto Opera.

La kermesse, che ai nastri di partenza aveva ricevuto l’Alto Patrocinio della Camera dei deputati, è stata
organizzata con successo dall’Associazione Culturale Euritmus, la quale si era posta l’obiettivo di
presentare una manifestazione che permettesse agli spettatori di comprendere a 360° l’opera “Don
Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart e potesse, al contempo, avvicinare anche i più giovani alla grande
lirica.

Questo obiettivo è stato raggiunto anche attraverso la capillare attività sul territorio che, unita alle due
rappresentazioni dell’opera al Teatro Zandonai di Rovereto, hanno portato l’associazione e il suo cast ad
esibirsi in diverse scuole trentine, mettendo in scena uno spettacolo ridotto che ha coinvolto, nel
complesso, più di cinquecento ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.

Progetto Opera 2021 però, non è stato solo questo. La manifestazione non si è fatta promotrice di valori
culturali destinati esclusivamente ai più giovani ma, grazie al lavoro e alla dedizione di professionisti come
la Dott.ssa Federica Fanizza, la Dott.ssa Stefania Martini, il Dott. Andrea Rossini e il Dott. Davide Zendri
ha cercato di raggiungere un pubblico molto più ampio, offrendo sempre contenuti qualitativamente
rilevanti.

Eventi come “Don Giovanni, storia di un mito”, “Viaggio nella Salisburgo del Trentino” e “Il duello, dalle
parole ai fatti”
hanno permesso a molti appassionati di conoscere dapprima retroscena e curiosità del “Don
Giovanni” di Mozart e infine, passando per una visita turistica guidata tra i luoghi che già nel ‘700 erano
simbolo di cultura, di arrivare ad ammirare una vera e propria ricostruzione storica di un duello
settecentesco.

Se questi erano gli eventi preparatori, il vero culmine del festival sono state le rappresentazioni del Don
Giovanni.
Tanto la prima, andata in scena venerdì 24 settembre, quanto la replica di domenica 26 sono
state un vero successo con gli artisti che hanno dato libero spazio alle loro capacità seguendo le puntuali
indicazioni del regista Nicola Ulivieri e del direttore d’orchestra Giuseppe Sabbatini. Entrambe le recite hanno registrato il tutto esaurito in teatro, a dimostrazione dell’interesse che la comunità trentina riserva alla lirica in generale e, in particolare, da anni a Progetto Opera.

Ulteriore motivo di vanto, è stato l’aver coinvolto all’interno dello spettacolo alcuni studenti di SMAG
Scuola Musicale dell’Alto Garda
e del Liceo musicale “Andrea Maffei” di Riva del Garda. Giovani che
hanno potuto toccare con mano, facendo un’esperienza formativa unica, il lavoro che si cela dietro la
messa in scena di un’opera.

Alla prima, erano presenti anche l’Assessore provinciale alla cultura, università e scuola Mirko Bisesti e
l’Assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli
, oltre ai rappresentanti
dei Comuni e degli enti coinvolti nell’organizzazione del Festival. Proprio Mirko Bisesti, dopo aver assistito
allo spettacolo ha affermato: “È stato davvero un’emozione assistere a questa produzione che ha saputo
coinvolgere le scuole e le istituzioni musicali del Trentino: decine di ragazzi sono diventati parte integrante
di una produzione di altissimo livello, della quale fanno parte diverse eccellenze del territorio, fra cui il
bravissimo baritono Nicola Ulivieri, che ne ha diretto la regia. Non possiamo che complimentarci e auspicare
che, in futuro, questo progetto possa proseguire e diventare un appuntamento strutturale nel panorama
culturale del Trentino”.

“Si è trattato di una vera e propria manifestazione corale – ha aggiunto a sua volta l’Assessore Spinelli –
che ha saputo far rete delle tante realtà del territorio, dagli enti pubblici, agli enti formativi, alle istituzioni
museali e culturali, superando le difficoltà dettate dal Coronavirus e oltrepassando anche i confini regionali,
visto la proficua collaborazione avviata con il Teatro Coccia di Novara. È anche da questi esempi che
abbiamo la percezione di come il Trentino si stia riprendendo dalla pandemia e sia in grado di mettere in
campo professionalità straordinarie, sia nel settore artistico, che culturale come anche economico”
.

A chiudere la manifestazione, non poteva mancare l’intervento del direttore artistico del Festival, Klaus
Broz
, che insieme alla presidente di Euritmus, Barbara Broz e a Federica Giacomuzzi sono stati i veri
“motori silenti” di Progetto Opera 2021.

Klaus Broz con molta soddisfazione ha commentato: “Per noi Progetto Opera è il culmine di un lavoro che dura un anno. Crediamo molto in questa manifestazione perché la riteniamo un passaggio importante per il nostro territorio. Per questo ogni anno potenziamo sempre di più, i vari aspetti del festival, da quelli formativi a quelli professionalizzanti, al livello artistico, dando vita a collaborazioni nazionale e internazionali. Siamo felicissimi del risultato che abbiamo raggiunto quest’anno che rappresenta un punto di svolta sia per essere arrivato dopo le difficoltà legate alla pandemia, sia per una visione futura di Progetto Opera. Lo spettacolo dal vivo vuole ripartire e la lirica merita di essere portata sul territorio trentino, le due serate che abbiamo avuto (entrambe tutto esaurito) sono la dimostrazione di quanto il Trentino abbia fame di lirica e quanto un’offerta di alto livello raccolga l’attenzione e il consenso del nostro territorio. Siamo davvero molto felici dei risultati ottenuti e ringraziamo tutti coloro che ci hanno
sostenuto sia partner istituzionali che privati, perché ci hanno permesso concretamente di trasformare un
progetto in realtà”.

Euritmus, concludendo la nota , ha poi voluto ringraziare tutta la macchina del festival: “Prima di salutarvi e darvi appuntamento ai prossimi eventi targati Euritmus è bene ricordare e ringraziare tutti coloro che, grazie alla loro passione, hanno permesso che Progetto Opera potesse essere un successo. Meritano menzione speciale i nostri partner come la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige-Sudtirol, la Provincia Autonoma di Trento, i Comuni di Avio, Folgaria, Ledro, Riva del Garda e Rovereto, il Consorzio Bim Adige Trento, la Fondazione Teatro Coccia di Novara con la quale è nata una convenzione triennale che porterà a coprodurre eventi di lirica a cavallo delle due regioni.
Anche le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi, il Museo Storico Italiano della Guerra, SMAG
Scuola Musicale dell’Alto Garda, il Liceo Musicale di Riva del Garda, il Crisam Professional Make-up
Academy, la Camerata Musicale Città di Arco, Capè Concept e Isoletta sull’Adige sono state fondamentali
per la buona riuscita del festival. Non solo, vogliamo ringraziare anche la testata giornalistica Secolo-Trentino per la media partnership, i nostri main sponsor quali la Cassa Rurale dell’Alto Garda, l’Azienda per il Turismo di Rovereto e
Vallagarina, i nostri sponsor come Itas Assicurazioni e Autostrada del Brennero, e il supporto di Amplifon
Rovereto, Tecnoservice, Gerosa Consulting, Max Hair & Beauty e Farmacia Thaler. È stato solo lavorando tutti uniti come una grande squadra che Progetto Opera ha potuto riscuotere il successo che sapevamo meritasse”.